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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Calcio

Pro Favara, Tudisco: “Abbattuti dalla scomparsa di Antonio Restivo ma mi assumo la responsabilità per la sconfitta”

Il tecnico analizza la battuta d’arresto per 3-0 contro il Mazara, avvenuta a poche ore dall’incidente costato la vita al nipote del magazziniere della squadra: “La tragedia ci ha turbato, probabilmente non ho saputo leggere la partita ma per come è andata la gara non avremmo segnato nemmeno giocando per giorni”

La Pro Favara ha subito una brutta battuta d’arresto nel suo percorso per i play-off perdendo 3-0 in casa contro il Mazara in un match giocato a poche ore dalla scomparsa di Antonio Restivo nipote del magazziniere del club, nell’incidente avvenuto proprio vicino allo stadio Bruccoleri. Il tecnico gialloblù Francesco Tudisco ha sottolineato l’impatto dell’episodio sotto il profilo emotivo prendendosi però le sue responsabilità in merito al versante tecnico.

L’allenatore acese spiega come l’ambiente abbia risentito della tragedia: “Non siamo caduti nella trappola del Mazara, è stata una partita circondata da episodi negativi -ha affermato - a cominciare da quando abbiamo saputo ieri della tragica scomparsa di Antonio Restivo. Questa notizia ci ha abbattuto, ieri non siamo riusciti a fare l’allenamento che volevamo e in partita mi sono reso conto che eravamo spenti: probabilmente c’è qualcosa che ci ha turbato al di là della prestazione della quale possiamo parlare da qua a dopodomani. Questa è una squadra fatta di ragazzi giovani e sensibili, a partire del capitano che pure ha la sua età: vederlo piangere e soffrire ieri ci ha commossi tutti, questo è uno dei fattori per cui mentalmente non siamo scesi in campo a fare la partita”.

In merito alla prestazione Tudisco non cerca invece alibi: “Mi prendo la responsabilità della partita - ha affermato - perché probabilmente non ho saputo leggere nemmeno io quella che poteva essere la partita iniziale ma col senno del poi è facile, il Real Madrid ha perso col Barcellona 4-0 in casa, con le dovute proporzioni si può perdere nell’arco di un anno una partita in cui non ci sei sotto tutti i punti di vista. Se poi ci si mette anche l’arbitro che senza che avessimo fatto un fallo ci ha cacciato Bossa e Fallea, arriva un’ulteriore condanna che non è giusta, poi anche il palo di Benivegna. Credo che se oggi avessimo giocato fino a dopodomani non avremmo segnato, la partita si sarebbe incanalata in quel modo”.

Il tecnico gialloblù ha ribadito questo concetto anche in relazione alla condotta degli avversari, “Loro hanno fatto la loro partita al meglio della possibilità - ha detto - noi siamo cascati probabilmente nel loro atteggiamento che ci ha irritati, facendoci saltare gli equilibri e giocare male. Abbiamo determinato noi la partita concedendo il primo gol, il secondo, sul terzo gol c’era un fuorigioco. Ribadisco che la colpa è mia e chiedo scusa, dispiace perché quando si perde in casa non fa piacere a nessuno ma lo stato d’animo della squadra e anche mio ha probabilmente condizionato la gara”.

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