Lunedì, 18 Ottobre 2021
Calcio

Andrea Tummiolo, il figlio di Sciacca: “Qui corono il mio sogno di bambino”

Dopo una lunga carriera che lo ha visto debuttare in A e calcare palcoscenici importanti il centrocampista saccense è ritornato a casa: “Per me è motivo di orgoglio e soddisfazione, siamo una bella squadra”

Terminata la parentesi in Veneto con la maglia del Chiampo il centrocampista saccense Andrea Tummiolo è tornato a vestire la maglia neroverde dando continuità ad una storia cominciata nella stagione 2019/2020. Dopo una lunga carriera che lo ha visto debuttare in Serie A e giocare nelle più importanti piazze siciliane, Tummiolo vuole regalarsi un finale da protagonista con la squadra della sua città.

Per il centrocampista saccense poter vestire la maglia neroverde è un’emozione speciale: “Io nella mia carriera ho giocato in A e in C - racconta Tummiolo ad AgrigentoNotizie - ma per me che sono di Sciacca il mio sogno era quello di vestire la maglia neroverde e da piccolo i miei idoli erano proprio i giocatori della squadra. Da parte mia il desiderio era quello di poter giocare con la squadra anche a 40 anni. Per me è motivo di orgoglio e soddisfazione nonché di attaccamento alla mia città. Per me quando mi alleno al campo è come tornare bambino”.

Leader tecnico ed emotivo di una squadra rinnovata che in questo inizio di stagione ha dato filo da torcere a squadre ambiziose come Akragas ed Enna, Tummiolo ha espresso fiducia e convinzione nei mezzi dello Sciacca: “Credo che in questo momento - spiega - siamo una mina vagante: ci sono stati tantissimi innesti ed è venuta fuori una squadra fatta bene che può dire la sua in questo campionato. Non ci poniamo dei limiti adesso, sappiamo che dobbiamo cominciare punti ma abbiamo dimostrato di non essere inferiori né all’Akragas né all’Enna che abbiamo affrontato. Sicuramente cominciare a vincere è importante perché ci darebbe un’iniezione di fiducia: penso che abbiamo il potenziale per poter ambire a fare ai play-off ma intanto è importante cominciare a fare risultati”.

I neroverdi domenica saranno impegnati in casa nel derby agrigentino contro il Pro Favara in una sfida che vede contrapposte due squadre bisognose di fare punti: “Domenica abbiamo pareggiato contro una squadra che ambisce a vincere il campionato - prosegue Tummiolo - e questo ci ha dato una grossa carica. Ovviamente dobbiamo cominciare a chiudere le partite in casa con la vittoria perché il pareggio valendo un punto solo come si dice è una mezza sconfitta. Abbiamo la consapevolezza di essere un’ottima squadra che deve andare a vincere contro un’altra ottima squadra come il Pro Favara: dobbiamo cercare di essere ambiziosi e giocare con intelligenza rispettando il valore dell’avversario”.

Per lo Sciacca sarà dunque il secondo impegno consecutivo al Gurrera, che in questo inizio di stagione ha visto un’affluenza importante durante le partite dei neroverdi. Una circostanza che inorgoglisce e carica il centrocampista saccense: “Vedere la domenica i nostri tifosi che vengono presto al campo, fanno il biglietto e ci caricano è una grandissima soddisfazione che ti da una voglia di giocare da non stare nella pelle. Il fatto che domenica siano finiti i biglietti, nonostante la pandemia, ti fa capire che Sciacca è presente e non vede l’ora che finisca il Covid per essere ancora più presente. La città è presente e abbraccia la squadra sette giorni su sempre: in questo momento il calcio a Sciacca è qualcosa di importantissimo. Per noi non può che essere uno stimolo per giocare bene”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Andrea Tummiolo, il figlio di Sciacca: “Qui corono il mio sogno di bambino”

AgrigentoNotizie è in caricamento