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Lucas Salvucci, il muro argentino dello Sciacca: “Conquistato dalla città, qui si può migliorare tantissimo”

Lo stopper neroverde racconta la sua esperienza saccense: “Siamo un gruppo unito, bello poter giocare con tanti connazionali”. Sulla sfida di domenica contro Marineo: “La nostra mentalità non cambia in base all’avversario, lavoriamo sempre duro per vincere”

A fronte di un calendario dall’inizio proibitivo lo Sciacca ha dato risposte più che positive tenendo testa a squadre sulla carta più accreditate, ultima la capolista Nissa, bloccata sullo 0-0 in casa. Al centro della difesa a fianco del veterano Ciancimino gioca Lucas Salvucci, stopper argentino che assieme agli altri suoi connazionali arrivati in estate in neroverde, si è inserito perfettamente nel contesto neroverde dimostrando numeri importanti.

Classe 1998, Salvucci ha deciso di venire in Italia tre anni fa per sviluppare la sua carriera: “Sono arrivato in Italia al Rocca di Caprileone - racconta ad AgrigentoNotizie - dopo aver militato nell’Instituto de Cordoba, in Serie B argentina dove avevo fatto le giovanili. Nel calcio come nella vita poi si sceglie il luogo dove ci possono essere più opportunità, io le ho viste in Italia e ho deciso di venire qui. Io sono un difensore a cui piace molto giocare dal basso, con la cattiveria che serve per andare a prendere l’uomo in avanti: mi piace la flessibilità in campo e fare ciò che serve per la squadra”.

Il difensore neroverde spiega poi come il contesto Sciacca come squadra e città lo abbia convinto a sposare il progetto: “Avere tanti argentini per noi è bellissimo - spiega - perché è come sentirsi a casa ma sempre dobbiamo avere comunque il supporto dei nostri compagni italiani: il bello dello Sciacca è proprio questo. Siamo una squadra unita, tutti ci sostengono e non ci fanno mancare nulla. Poi siamo in una città piena di vita, c’è il centro, il porto che è bellissimo. Questo è importante per ossigenare la testa. Poi c’è anche una storia importante: lo Sciacca ha una tradizione significativa e uno dei miei obiettivi è fare bene per centrare i nostri obiettivi della stagione. Questo è un posto in cui un giocatore può migliorare tantissimo”.

Salvucci ha voluto sottolineare i meriti della squadra nel parlare del suo inizio di stagione: “Sono felice di aver segnato due gol -afferma - ma senza la fiducia del mister e dei compagni non avrei potuto fare nulla. Per questo ringrazio soprattutto loro. Per ora stiamo giocando alla pari contro tutti perché abbiamo una mentalità vincente: affrontiamo ogni gara per vincere e poi guardiamo subito alla gara successiva. Ogni partita è diversa e noi vogliamo vincere sempre quella partita è basta”.

In chiusura lo stopper argentino ha parlato del prossimo impegno in casa contro l’Oratorio San Ciro e San Giorgio, spiegando come lo spirito della squadra sia sempre lo stesso: “Ogni settimana ci prepariamo per vincere - conclude Salvucci sapendo che ogni partita è difficile: può cambiare la squadra ma la voglia resta quella. Le squadre sono le stesse, in campo siamo tutti uguali, giochiamo undici contro undici: ci si allena sempre per vincere è basta. Poi è il campo che è parla la domenica ma noi tutta la settimana lavoriamo per questo”.

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