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Pro Favara, parla il ds Longo: "Eccellenza più difficile della Serie D. Abbiamo fatto un lavoro ponderato"

Il direttore sportivo del club gialloblu fissa il target della squadra: "Spero in un campionato di vertice tra le prime sei". Sul mercato: "Stiamo lavorando per un nuovo attaccante"

Dopo aver passato il turno di Coppa Italia contro il Canicattì Il Pro Favara sarà chiamato domenica al debutto in campionato fuori casa contro l’Enna, considerata una delle favorite per la promozione diretta. Il club gialloblù si presenta ai nastri di partenza con una squadra rinnovata e la voglia di dare continuità ai progressi fatti l’anno scorso. Il ds della squadra Tino Longo analizza lo stato di fatto e le prospettive del Pro Favara.

In merito al campionato il direttore sportivo del Pro Favara afferma di aspettarsi un girone combattuto che potrebbe discostarsi dai pronostici sulla carta: “È un campionato importante - afferma Longo ad AgrigentoNotizie - ci sono tante squadre attrezzate. In primis quest’estate abbiamo visto il lavoro fatto da Misilmeri ed Enna che sono le due squadre che hanno fatto qualcosa in più rispetto alle altre. In generale c’è un livello che non si vedeva da anni e credo che tutte le squadre potranno dire la loro perché come livello siamo lì. Ci aspetta una stagione in cui la prima può diventare tranquillamente la quinta e in cui i rapporti di forza possono costantemente cambiare”.

Per quanto riguarda il mercato della squadra Longo ha lasciato le porte aperte per un possibile innesto nel reparto avanzato a completamento del lavoro estivo: “Negli ultimi dieci anni il Favara – spiega il ds - si è sempre candidato a fare campionati tranquilli senza pretese ma l’anno scorso, come indicato dal presidente, abbiamo alzato l’asticella e abbiamo voluto proseguire su quella scia. Quest’anno ho ripreso l’incarico per continuare il lavoro che avevo iniziato. Abbiamo fatto un mercato ponderato prendendo giocatori importanti per la categoria e giovani di prospettiva con l’idea di prendere calciatori in grado di fare bene il loro ruolo: abbiamo poi fatto una scelta importante prendendo un tecnico come Pensabene che per la categoria è un lusso: abbiamo modulato la squadra sulle sue idee. Adesso stiamo ragionando sulla possibilità di prendere una punta che ci consenta di poter far ruotare i nostri attaccanti. La nostra idea è di arrivare a 23 giocatori dai 21 attuali ma non escludo comunque che si possa rimanere così”.

Il direttore sportivo del club gialloblù più che fissare un target preciso delinea un’aspettativa di massima per il risultato finale: “Noi ci aspettiamo di fare un campionato importante - continua Longo - però non bisogna dimenticare quanto sia difficile l’Eccellenza. Uno può avere anche una rosa di 25 titolari ma ci sono veramente tante variabili di ogni genere. che possono subentrare. Io ho fatto la D e dicevano che era la più difficile ma vi dico che per come la vedo io l’Eccellenza è più difficile a differenza della D si devono schierare due under in meno e quindi le squadre sono più attrezzate. Io spero che la squadra riesca a fare un buon campionato: mi piacerebbe che arrivassimo tra le prime sei”.

Per quanto riguarda il primo impegno ufficiale del Pro Favara, che ha visto i gialloblù prevalere contro il Canicattì, il ds con grande sportività ha riconosciuto agli avversari un merito maggiore nel doppio confronto: “A Canicattì la partita è iniziata male - dice - con l’espulsione che ci ha tagliato le gambe. Bisogna dire che i biancorossi, che sono una squadra molto attrezzata, potevano chiudere il primo tempo con un risultato più ampio: noi siamo stati poi cinici ma se il Canicattì avesse maturato un vantaggio più ampio non avremmo potuto dire nulla perché nella prima parte di partita ci ha messo in difficoltà. Poi noi ci siamo messi bene in campo e abbiamo resistito. La storia si è ripetuta anche nella gara di ritorno: noi eravamo rimaneggiati e il Canicattì poteva mettere un sigillo importante. Bisogna essere sinceri: loro meritavano qualcosa di più ai punti”.

In chiusura Longo ha parlato della sfida di domenica contro l’Enna “Bisogna ricordare che alla fine le grandi squadre - conclude il ds gialloblù - prima o poi si devono incontrare tutte. Chiaro che alla prima partita incontrare una squadra che ha iniziato bene, pareggiando persino contro il Palermo, sicuramente ha un impatto. Parliamo di una società seria con una proprietà seria ed un dirigente di valore come Restuccia: lavorano bene, hanno una squadra importante con un allenatore veramente in gamba e vogliono fare cose importanti. Portare a casa un punto da Enna non sarebbe assolutamente male ma qualsiasi cosa dovesse accadere non ci sarà da far drammi perché giochiamo contro una grande squadra.  Noi andremo tranquilli a giocare la nostra partita. Quel che veramente mi interessa è che la squadra vada a giocare con l’atteggiamento giusto per non avere rimpianti. Loro sono forti ma noi ci faremo trovare pronti”.

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