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Martedì, 24 Maggio 2022
Calcio

Fragapane, il muro difensivo della Pro Favara: "L'identità e il gruppo sono la nostra forza, pensiamo gara dopo gara"

Il difensore agrigentino, pilastro assieme a Fallea di una delle retroguardie meno battute del girone A di Eccellenza, analizza il percorso della squadra: "L'arrivo di mister Tudisco ci ha esaltati, lavoriamo bene e con l'impegno arrivano i risultati, continuando così possiamo andare lontano"

Il difensore Michele Fragapane è una delle certezze di una Pro Favara che negli ultimi mesi sta vivendo una fase di costante ascesa. Giocatore di grande esperienza con tante presenze in Serie D alle spalle, lo stopper agrigentino classe 1993 costituisce assieme al capitano dei gialloblù Fallea un tandem ben assortito a presidio della porta difesa da Sendin, la terza meno battuta del girone A di Eccellenza  con quattordici reti subite.

Fragapane è arrivato in gialloblù quest’estate dopo l’esperienza al Dattilo in quarta serie, squadra dalla quale è poi rinato il Trapani: “All’inizio volevo mantenere la categoria - spiega ad AgrigentoNotizie - ma alla fine ho scelto Favara perché il direttore mi ha messo a mio agio: mi è stato permesso sin da subito di allenarmi con loro mentre cercavo squadra, mi hanno aspettato e una volta che ho visto l’organizzazione e la serietà ho deciso di sposare il progetto”. Lo stopper gialloblù parla poi in breve del percorso della squadra: “All’inizio il cammino è stato in salita -afferma - perché siamo partiti con tre sconfitte consecutive quando c’era mister Pensabene. Nella parentesi con Fallea e Cocuzza abbiamo trovato una quadratura. Subito dopo è arrivato  Mister Tudisco che ci ha migliorato ed esaltato: ci fa arrivare in campo preparati  abbiamo una forte identità sulla quale lavoriamo sempre in settimana. Non a caso sono arrivati i risultati: la squadra c’è e se si lavora bene i risultati arrivano”.

In merito al livello della competizione e a cosa sarà necessario fare per arrivare all’obiettivo il difensore della Pro Favara si esprime così: “Anche se non parliamo del livello della Serie D - dice - siamo di fronte a un torneo difficile ed equilibrato: chiaramente c’è differenza tra ultime e le prime ma se non sei concentrato e non fai le cose bene rischi di perdere contro chiunque. Ci sono diverse piazze importanti e tutte le squadre hanno giocatori di qualità. La chiave per fare bene e arrivare fino in fondo è sempre il lavoro: avere una squadra che ha sempre voglia di correre e migliorarsi, avendo una società che ti sta vicino come l’abbiamo noi. Con queste condizioni e questa voglia la Pro Favara può fare sempre meglio, poi noi non abbiamo un obiettivo: guardiamo partita dopo partita, anzi allenamento dopo allenamento: se facciamo bene il nostro poi i risultati arrivano”.

Fragapane ha parlato anche delle ultime uscite della squadra, che ha vinto due scontri importanti contro Sciacca ed Enna: “La squadra ha sempre dimostrato di poter fare fronte a qualunque difficoltà e assenza -sottolinea - senza cercare alibi o fasciarsi la testa. Quando sono mancato io, o Fallea, o Morris o Bossa o chiunque la squadra ha sempre vinto: questa è la riprova che la squadra ha tanti giocatori di valore e lavora bene. Una squadra che lavora male se ha degli assenti non fa risultato: noi i risultati li abbiamo fatti anche con gli assenti e quindi questo conferma che stiamo lavorando bene. La partita contro Enna è stata una gara nella quale non abbiamo sofferto anche se era una sfida equilibrata: loro hanno segnato un bel gol, forse in fuorigioco, ma comunque importante. Da lì si era messa in salita ma siamo stati bravi a riprenderla subito dopo. Poi noi abbiamo una grande forza, che sono i cambi: non c’era Morris ma ha giocato Rinoldo che è stato uno dei migliori così come anche Cammilleri, Marchica che ha giocato in attacco e Garriga, che poi ha segnato il gol decisivo. La nostra forza è il gruppo: l’abbiamo vinta perché crediamo fino all’ultimo secondo in quello che facciamo e perché sappiamo di essere tutti utili”.

In chiusura lo stopper agrigentino parla del prossimo impegno della squadra, chiamata alla trasferta di Palermo contro il Cus Palermo, fanalino di coda del torneo cui seguiranno quattro scontri diretti per l’alta classifica: “Io onestamente non guardo mai troppo avanti - conclude - ma penso sempre alla prossima partita: ogni gara ha una storia a sé e richiede un modo diverso di essere affrontata. Il mister sa bene come preparare le gare e noi siamo focalizzati alla gara col Cus. Poi penseremo alle altre partite, studieremo le avversarie e vedremo come affrontarle. Noi siamo consapevoli della forza del nostro organico: abbiamo ragazzi che hanno fatto la D, gente che conosce bene l’Eccellenza, tanti ragazzi di Favara che hanno un forte orgoglio. Possiamo giocarcela con tutti”.

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