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Canicattì, parola a mister Bonfatto: “Alleno un gruppo straordinario ma la strada da fare è ancora lunga”

Il tecnico della squadra biancorossa, potenziale campione d’inverno del girone A di Eccellenza, elogia la sua squadra: “Il merito dei risultati ottenuti è soprattutto loro, hanno un’etica del lavoro veramente professionale”. Sulle prospettive della squadra: “Campionato difficile, il ritorno sarà complicato ma siamo in alto e vogliamo restarci”.

recuperare contro Nissa ed Enna: il titolo, platonico ma comunque significativo, di campione d’Inverno del girone A DI Eccellenza sarebbe quasi certo con una vittoria nelle due partite e matematico in caso di successo sui gialloverdi, che con quattro partite da recuperare sono gli unici che possono fare più punti.

Al di là dei calcoli quello della squadra racinara resta comunque un percorso brillante: 29 punti con 22 gol fatti e 7 subiti, numeri che rendono i biancorossi la squadra col terzo miglior attacco e soprattutto con la miglior retroguardia. Una prima parte di stagione in linea con le ambizioni iniziali che porta la firma di Calogero “Lillo” Bonfatto. Canicattinese doc, Bonfatto è arrivato quest’estate sulla panchina della squadra biancorossa, della quale era già stato giocatore e capitano, riuscendo in poco tempo a dare un’identità forte ad una squadra che ha fatto molto bene e che adesso vuole continuare così pur conscia di quanto difficile sia la sfida.

Sui risultati ottenuti sino ad ora dalla squadra, in piena corsa per la promozione in Serie D, il tecnico del Canicattì spiega come sia stato determinante un gruppo per cui spende convinte parole d’elogio: “Il merito va dato principalmente ai ragazzi - afferma ad AgrigentoNotizie - un gruppo straordinario che ha mostrato un’etica del lavoro dal primo giorno in cui sono arrivati qui. Abbiamo due partite da recuperare ma noi andiamo sempre giorno dopo giorno, passo dopo passo, questa è la nostra forma mentis. Il 29 giochiamo contro la Nissa: poi archiviata questa partita penseremo ad Enna. I ragazzi sono motivati, stanno facendo un grande campionato: i numeri parlano e dicono che stiamo facendo qualcosa di importante ma ancora non abbiamo fatto nulla. C’è un girone di ritorno in un campionato molto complicato e difficile pieno di realtà forti e blasonate con tecnici di livello veramente alto. Sarà dura e complicata fino alla fine”.

L’allenatore biancorosso ha analizzato l’ultima partita della squadra, che è uscita vittoriosa in trasferta contro l’Oratorio San Ciro e Giorgio, la vera mina vagante del torneo: “Una sfida su un campo difficile - spiega - con i ragazzi che non hanno mollato un centimetro. Siamo passati in vantaggio, poi è stato bravo il Marineo che ci ha messo in difficoltà: la squadra però è stata matura cominciando a giocare bene. Abbiamo conquistato tre punti su un campo difficile dove penso che molte squadre lasceranno punti”.

Bonfatto ha poi espresso le sue considerazioni sulle prospettive della sua squadra in vista del girone di ritorno: “Il girone è complicato, difficile - sottolinea -dalla mia squadra mi aspetto che continui a lavorare con questa professionalità e determinazione che mettono durante sempre gli allenamenti. Dico sempre che la partita si prepara in settimana e la domenica deve essere ‘una gioia’ poi può andare bene o male. Ad oggi abbiamo perso qualche punto ma ribadisco non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Ho un gruppo forte tecnicamente e mentalmente­ e questo per me fa tantissimo. Siamo fiduciosi, non ci nascondiamo, siamo lì e vogliamo arrivare più in alto possibile: una volta che ci siamo dobbiamo mirare a rimanere lì. Riuscire a vincere un campionato di questo livello sarebbe una doppia soddisfazione: siamo consapevoli della nostra forza e dobbiamo continuare così”.

In merito all’organico e a possibili nuovi innesti oltre quelli già arrivati con il mercato invernale (i biancorossi hanno ingaggiato Prezzabile e Diop) il tecnico spiega che quel che di più arriverebbe sarebbe grasso che cola e che già adesso è soddisfatto, soprattutto per i parametri utilizzati nella costruzione della rosa: “All’inizio eravamo corti con molti giovani e degli over che però facevano la differenza - dice -normale che ad un allenatore fa sempre piacere quando viene arricchita la squadra, soprattutto con profili come quelli che ci sono in rsa. Alla società ho sempre detto di cercare prima l’uomo e poi il calciatore: noi abbiamo fatto sempre bingo in questo senso perché sono arrivati grandi uomini e ci sono riusciti i calciatori. Ad oggi sono contento, se poi domani arrivasse qualcos’altro è normale che saremmo ancora più contenti con lo staff perché c’è un girone di ritorno difficile da affrontare e quindi più uomini importanti si hanno più si può fare meglio. Sui miei giovani non so se sono i più forti del girone ma so che me li tengo davvero stretti perché sono bravi, disponibili, ascoltano i consigli e stanno sempre sul pezzo quindi sono veramente contento anche dei ragazzi che forse non si conoscono ma che stanno crescendo veramente tanto. Faccio un plauso a questi ragazzi, ai giocatori più grandi che li stanno seguendo e infine un po’ di merito anche allo staff: vedere giocatori che non hanno mai fatto l’Eccellenza crescere così è una soddisfazione”.

In chiusura Bonfatto parla del prossimo impegno, il recupero del derby contro la Nissa rinviato per la tragedia di Ravanusa, nonché dei tifosi sottolineando come il dover fare a meno della loro spinta durante le partite teoricamente in casa, sia una mancanza forte che dà ancora più valore al percorso della squadra: “Per ora giochiamo di fatto sempre fuori casa e quindi anche per questo va fatto un plauso ai ragazzi: giocare sempre fuori casa e quando lo fai lo fai senza il tuo pubblico è dura, specie pensando che il pubblico di Canicattì è un pubblico che fa veramente la differenza cosa che va sottolineata. Abbiamo provato a giocare a Campofranco ma il campo non era idoneo, poi siamo rimasti a Ravanusa dove i tifosi non possono venire: i ragazzi però hanno una mentalità fuori dal comune e hanno saputo reagire a questa circostanza. Sappiamo l’importanza della sfida contro la Nissa, sia per la classifica, sia perché è un derby sentitissimo per Canicattì: vogliamo fare punti e regalare una soddisfazione ai nostri magnifici tifosi. Vogliamo portare a casa il nostro: quando scendiamo in campo giochiamo sempre per vincere, poi può andare bene o male, ma vogliamo sempre i tre punti.

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