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Casteltermini, il ds Messinese: "Cordaro allenatore perché ha voglia ed entusiasmo, in arrivo innesti di esperienza"

Il direttore sportivo della società granata parla delle prospettive della squadra: "Nonostante le difficoltà abbiamo sempre retto e nessuno ha mai mollato, dobbiamo costruire la salvezza in casa". Sul rinvio del campionato: "Si poteva continuare a giocare ma se si è deciso così ci sono evidentemente delle buone ragioni, spero sia solo uno slittamento"

Dopo aver concluso il girone d’andata di Eccellenza/A al dodicesimo posto a quota 12 punti rilanciando fortemente la propria candidatura alla salvezza, il Casteltermini si è ritrovato a vivere una nuova fase di instabilità tecnica dopo quella avvenuta a inizio stagione dopo l’addio di Pino La Bianca. Durante le feste infatti Accursio Sclafani si è dimesso da allenatore con la società granata per divergenze sul mercato con la squadra granata che è dovuta correre a ripari nominando Mariano Cordaro nel duplice ruolo di tecnico e giocatore. Il ds del Casteltermini Antonio Messinese fa il punto sulla situazione del club.

In prima battuta il direttore sportivo analizza il percorso e le prospettive della squadra: “I ragazzi non stanno mollando nulla - afferma ad AgrigentoNotizie - c’è stata un po’ di confusione tra infortuni e partenze: adesso c’è stata la beffa dell’addio di Sclafani, che non ha voluto continuare perché si aspettava che arrivasse qualche giocatore e purtroppo non siamo riusciti ad accontentarlo. Ciò non toglie che ha lavorato molto bene e la squadra si sta esprimendo bene anche per merito suo. Io, come anche il dg Schillaci e il presidente Sanvito non molliamo nulla perché amiamo questa maglia. Adesso in panchina c’è Mariano Cordaro che sta creando entusiasmo: speriamo di essere più quadrati nel girone di ritorno. Sicuramente questo girone di andata ci è servito per crescere perché abbiamo tanti ragazzi che non avevano mai giocato in Eccellenza: stanno reagendo bene e sono fiducioso. Nonostante tutti i problemi siamo riusciti a fare risultati: adesso non dobbiamo mollare, stringere la corda ancora di più per fare bene”.

Messinese spiega poi le ragioni che hanno spinto la società ad affidare la panchina a Mariano Cordaro, tornato da giocatore poche settimane fa dopo l’addio di inizio campionato: “Mariano lo conosciamo tutti - dice - non ha bisogno di presentazioni: gli stiamo dando fiducia perché ha voglia, conosce l’ambiente e abbiamo deciso di lasciare la guida a lui che si è preso questa responsabilità con grande entusiasmo: sono sicuro che farà bene, i ragazzi lo guardano con grande ammirazione e come giocatore si sta allenando con intensità per giocare alla grande il ritorno”.

Per quanto riguarda il mercato, aperto sul fronte svincolati, il ds granata annuncia novità: “In questo frangente non mi fermo - spiega - sto lavorando per portare nuovi elementi in squadra: ci sono giocatori con cui ci sono discorsi aperti e in settimana arriveranno dei profili di esperienza, di cui abbiamo bisogno perché sono profili giovani. Spero di chiudere un giocatore che è a tutti gli effetti un veterano di questa categoria: ci vogliono persone che ci diano la spinta giusta”.

Messinese esprime poi le sue considerazioni sul campionato e su cosa sarà necessario per agguantare il treno salvezza: “Il girone di ritorno è un altro campionato - osserva - una competizione a sé: la zona di vertice si sta spaccando con le squadre che lottano per salire di categoria e quelle che stanno subito in scia. Essendo a questo punto ogni partita una finale c’è ancora tutto il gioco aperto: ci sono scontri importantissimi che se vengono sbagliati rischiano di complicare la vita e persino di accorciare la classifica.  Per salvarsi sarà importante fare punti in casa e come detto giocare ogni partita come se fosse una finale: sono fiducioso, i ragazzi nonostante tutte le problematiche si allenano con entusiasmo, lottano, hanno voglia. Se riusciamo a fare punti nelle prime partite possiamo tirarci fuori dai guai: non dobbiamo sottovalutare nessuno ma mettere sempre grinta, voglia, determinazione e avere fame. Voglio sottolineare che i giocatori e i dirigenti non mollano un centimetro”.

In chiusura il direttore sportivo del Casteltermini dice la sua sulla sospensione del campionato: “Lo slittamento un po’ di preoccupazione la crea -conclude - non lo nego. Io penso che volendo si sarebbe potuto anche ripartire  subito con le dovute attenzioni ma se a livello nazionale si è deciso così evidentemente c’è una ragione specifica per cui si è fatto. Noi continuiamo ad allenarci e a fare il nostro: speriamo che questo slittamento non diventi un blocco o una sospensione definitiva”.

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