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Sabato, 22 Giugno 2024
Calcio

Canicattì, Pidatella arrabbiato dopo il pari col Locri: "Quando facciamo i fenomeni gli avversari ci puniscono"

Il tecnico, insoddisfatto in sala stampa, ha analizzato la gara pareggiata dai suoi contro la seconda forza del campionato: 3-3 contro il Locri, al termine di novanta minuti molto intensi. Una vittoria sfumata nei minuti finali a causa di alcune disattenzioni generali

"Conoscevamo l'importanza dell'avversario, quando sei secondo in serie D non lo sei per caso o per miracoli: significa che sei forte veramente. Io ho sempre fatto i complimenti ai miei ragazzi anche a seguito di sconfitte, ma non sono contento della prestazione: quando si fanno tre gol, specialmente in casa, le partite bisogna vincerle. Se facciamo le cose al contrario diventa tutto più complicato".

Orazio Pidatella sorride con l'amaro in bocca al termine del match pareggiato dai suoi contro il Locri: il Canicattì era riuscito prima a pareggiare il match poi, addirittura, a ribaltarlo. Nel finale, però, è arrivato il 3-3 dei calabresi. L'allenatore, in sala stampa, si è sfogato per l'atteggiamento della sua squadra, colpevole secondo il tecnico nell'atteggiamento assunto nei momenti chiave del match.

"Quando facciamo i mocciosi ci complichiamo la vita - ha detto Pidatella - tutti vogliono raggiungere l'obiettivo in serie D, ma dobbiamo essere salvi all'ultima giornata. Quando vogliamo fare i fenomeni gli avversari poi vengono fuori, sicuramente dispiace. Il campionato di serie D è molto particolare, ci sono squadre che alla lunga diventano imbattibili. Noi non possiamo fare tutto al contrario, cioè giocare la palla quando va buttata e buttarla quando, invece, va giocata. Dispiace perchè con la vittoria avremmo raggiunto una posizione di classifica più serena: non siamo nei bassifondi, per carità, ma occorre fare attenzione perchè il campionato è tosto. Io voglio essere sincero: non sono contento, quando la ribalti devi uccidere le partite. Non lo abbiamo fatto - ha concluso il tecnico - quindi è giusto lottare sino alla fine. Serve, adesso, pensare solo ai punti: sappiamo soffrire e dobbiamo tornare a farlo con umiltà e abnegazione. Petrella? Attendiamo l'esito delle indagini specialistiche, speriamo bene per il ragazzo". 

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