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Domenica, 23 Giugno 2024
Calcio

Akragas, Terranova può esultare: "Missione compiuta, ringrazio la società e l'ambiente per questa stagione straordinaria"

Le dichiarazioni dell'allenatore biancazzurro in sala stampa, al termine della splendida vittoria in casa contro il Resuttana San Lorenzo. "Ho allenato dei grandi ragazzi, educati, persone perbene, non è stato facile gestire il gruppo perchè ci sono tante personalità nello spogliatoio"

"Missione compiuta, in campo ho detto ad alcuni che non avevo concretamente realizzato: ringrazio la società che mi ha messo a disposizione questo gruppo di lavoro. Ringrazio il direttore che mi ha scelto, l'ambiente che mi ha accolto benissimo lo scorso anno. Abbiamo dato sempre il massimo".

Musica e parole di Nicolò Terranova, tecnico dell'Akragas, che in sala stampa ha commentato il trionfo stagionale dei suoi: battendo all'Esseneto 2-0 il Resuttana San Lorenzo i biancazzurri hanno centrato la promozione in serie D.

"Ci sono più momenti importanti della stagione. Parto da lontano, all'inizio tutti dicevano che eravamo i favoriti e questo ha creato pressione notevole su tutto il gruppo. Il presidente, sin dall'inizio, ci aveva detto che una mancata promozione poteva determinare un suo allontanamento dalla società: avevamo, quindi, una grande responsabilità. Dopo la fase iniziale di grande calcio e grandi risultati abbiamo avuto un calo più mentale. Dalla finale di coppa Italia è, poi, arrivato qualche risultato non soddisfacente: credo, però, fosse fisiologico. Quindi ci siamo ripresi - ha detto Terranova- dalla vittoria di Favara abbiamo capito che potevamo farcela. E' bello perchè abbiamo vinto sotto tutti i punti di vista, anche da quello disciplinare: la coppa disciplina non era affatto scontata. I tifosi sono stati strepitosi, li ringrazio davvero. Sapevamo sarebbe stato un torneo lungo e difficile - ha proseguito il tecnico di Mazara del Vallo- con squadre molto attrezzate. Ho allenato dei grandi ragazzi, educati, persone perbene, non è stato facile gestire il gruppo perchè ci sono tante personalità nello spogliatoio. A volte c'è stato un confronto duro, ma sano e rispettoso. Non è stato facile lasciare in panchina alcuni calciatori, penso che tutti i miei ragazzi sarebbero titolari in questo campionato in qualsiasi squadra. La promozione in serie D per me è motivo di vanto ed orgoglio, vincere qui non è facile: ho una corazza dopo questa esperienza qui, sono contentissimo. Dedico la vittoria a mio papà che non c'è più - ha concluso il tecnico- sarebbe stato molto orgoglioso di quanto abbiamo fatto quest'anno". 

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