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Giovedì, 26 Maggio 2022
Calcio

Akragas, mister Anastasi: "Punzi e Costantino via per divergenza di idee, i rinforzi una necessità numerica"

L'allenatore biancazzurro chiarisce gli aspetti tecnici: "Entrambi sono bravi ragazzi e ottimi giocatori, avevamo solo visioni diverse". Sul reparto avanzato: "Siamo l'attacco migliore della categoria, mi è stato chiesto cosa serve per migliorare la squadra, non perché penso che Silvano sia scarso"

A margine della conferenza stampa indetta dalla società dopo le dimissioni di Sonia Giordano da presidente dell'Akragas è intervenuto anche il tecnico biancazzurro Giuseppe Anastasi. L'allenatore del Gigante si è soffermato sugli aspetti tecnici collegati al mercato della squadra, facendo il punto della situazione.

In prima battuta l'allenatore dell'Akragas ha parlato degli addii di Punzi e Costantino approdati al Mazara perché considerati caustici negli equilibri interni: "In merito al discorso sulle mele marce bisogna fare chiarezza - ha spiegato -per mele marce il presidente intende non un fatto tecnico ma la presenza di idee diverse rispetto a quelle dello spogliatoio. Punzi e Costantino sono due ottimi giocatori, altrimenti mi darei da solo del cretino visto che li facevo giocare, e due bravi ragazzi ma con idee diverse rispetto agli altri, punto".

Il tecnico biancazzurro ha parlato anche delle sue idee sull'attacco della squadra, il reparto più direttamente coinvolto nei progetti di mercato della società: "Si dice che a questa squadra manca una punta e due esterni - ha sottolineato -una squadra che ha 30 gol e il miglior attacco non mi pare abbia dei problemi. Direi semmai che manca una punta e un esterno per migliorare quello che la società mi ha messo a disposizione. Oggi se la società mi dicesse che prende Dybala o un giocatore da 100000 euro io glielo impedirei perché non è corretto nei confronti dello scenario di oggi, nei confronti delle persone che da luglio fanno calciomercato e non è corretto nei confronti di chi non può mangiare neanche il pane. Io voglio vincere assieme all’Akragas e a tutto l’ambiente, non penso ci siano dubbi: starei qui anche se il presidente mi dovesse dire che manda tutti a casa, rimarrei con la Juniores e gli direi che voglio raggiungere lo stesso l’obiettivo però dobbiamo essere coerenti con i tempi".

Anastasi ha voluto sottolineare, in polemica con chi ha fatto intendere diversamente, come la necessità di intervenire in attacco sia più numerica che non tecnica: "Noi dobbiamo essere una nave in cui tutti vogliono raggiungere l’obiettivo senza sé e senza ma - ha puntualizzato - non mi interessa nulla, dobbiamo andare avanti per la nostra strada. Dobbiamo essere coerenti con quel che diciamo: siamo il miglior attacco e mi si è chiesto cosa mi servisse, ho risposto una punta e un esterno ma non perché l’attacco non va bene o Silvano è scarso come qualcuno vuole far capire se no siamo tutti intenditori di pallone. Se è così allora si incomincino a prendere i tesserini: se volessi fare il giornalista e fare le domande prima completo medie e superiori e dopo prendo la laurea. Non è corretto negare tutto quello che ha fatto Lukas Corner come anche Silvano: a noi servono una punta e un esterno per migliorarci e arrivare all’obiettivo. Se Silvano si fa male mi serve una punta per sostituirlo, non posso inventarmi ancora attaccanti".

In chiusura il tecnico ha invitato l'ambiente intero ad una maggiore unità di intenti: "Io penso che voi siate una parte importante e dovete remare con noi: l’Akragas è vostro, non mio né di nessuno altro, noi un giorno andremo via ma dobbiamo lasciarlo in certe categorie. In Sicilia c’è questo tipo di atteggiamento e non va bene. L’atteggiamento deve essere propositivo, la città non merita queste categorie e non lo dico per facciata. Dobbiamo remare assieme e se ci sono cose che non vanno si discute ma con persone serie non per partito preso il partito preso a me non piace".

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