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Martedì, 17 Maggio 2022
Calcio

Akragas, il ds Cammarata: “Vogliamo essere sicuri di prendere giocatori che ci fanno fare un salto di qualità"

Il direttore sportivo biancazzurro spiega le strategie della squadra: “I profili trattati sul mercato invernale sono di categorie superiori tesserati con altre squadre non facili da prendere, anche le concorrenti hanno avuto problemi a prendere l'attaccante"

Il mercato dell’Akragas è stato uno degli argomenti dei quali si è parlato maggiormente nella conferenza stampa indetta dalla proprietà dopo le dimissioni della presidente Giordano. Il direttore sportivo biancazzurro Giuseppe Cammarata ha fatto il punto della situazione parlando dei movimenti in entrata della squadra.

In prima battuta il dirigente gelese nel tracciare le prospettive della squadra spiega come mai i profili cercati, un’ala e una punta, non siano arrivati nella sessione di dicembre: “La sintesi è quella di ripartire nel girone di ritorno per cercare in tutti i modi di fare più punti di Canicattì e Misilmeri -ha affermato - che secondo il mio modesto parere saranno i nostri avversari fino alla fine. Per fare ciò la società ci ha messo nelle condizioni in base a una riunione tecnica dopo Natale per fare il mercato al fine di, usando le parole già dette prima, di alzare l’asticella con l’ingaggio di un’ala sinistra e una prima punta. Col mercato aperto si è visto che è stata una sessione bloccata, basta guardare le nostre avversarie: il Canicattì e il Misilmeri come noi cercavano una prima punta che non sono riuscite a prendere perché i profili trattati sono giocatori contrattualizzati in categorie superiori e anche se avvii la trattativa non è semplice. Nel caso dei due calciatori trattati nominati prima (Manfrè e Ficarrotta del Troina, N.d.R) li abbiamo trattati fino alle 18:30 dell’ultimo giorno di mercato e quando sembrava che a mezzogiorno la trattativa era chiusa per le vicissitudini citate poc’anzi dal presidente non è stato possibile chiuderla”.

Cammarata ha poi parlato delle prossime operazioni di mercato: “Siamo andati sugli svincolati e sul mercato estero - ha spiegato - non per esterofilia ma perché i profili che stiamo cercando per alzare l’asticella del miglior attacco della categoria, lo dicono i numeri non noi, devono essere profili importanti. Assicuro che stiamo lavorando h24 su questi due profili: due sono già qui, due arriveranno settimana entrante. Siccome parliamo di gente che per l’80% arriva dall’estero diciamo che i video sono belli ma li vogliamo vedere in campo: se in campo risultassero quel che abbiamo visto in video penso che li chiuderemo già settimana entrante”.

In conclusione il ds akragantino ha ribadito quelli che sono gli obiettivi stagionali: “L’obiettivo della società, dell’area tecnica è lo stesso degli ultras, dei giornalisti, della città - ha chiuso - noi ad Agrigento non vogliamo vincere, siamo condannati a vincere. Non ci nascondiamo: siamo l’Akragas, non possiamo dire che siamo secondi a tre punti, non mi piace esserlo. Se poi il Canicattì vincerà quindici partite, chapeau e applausi a loro ma noi vogliamo vincere il campionato: sappiamo le responsabilità che abbiamo addosso poi di come mi chiamano sui siti non mi interessa io ho solo la cultura del lavoro. Io lavoro per cercare di portare il meglio qui all’Akragas; il mister lavora in campo, vi assicuro che la società lavora tantissimo. Dobbiamo essere tutti uniti e sono sicuro che arriviamo all’obiettivo

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