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Akragas, il ds Cammarata a tutto campo: “In arrivo un’ala e una punta, slittamento campionato decisione saggia”

Il direttore sportivo biancazzurro analizza il percorso della squadra e il mercato: “Girone d’andata positivo soprattutto se pensiamo al ritardo iniziale, le cessioni dovute a valutazioni tecniche ordinarie nel mondo del calcio”

L’Akragas si appresta ad affrontare il ritorno del girone A di Eccellenza da secondo in classifica in scia del Canicattì assieme alla Don Carlo Misilmeri. Nella sessione di mercato invernale la squadra biancazzurra ha cambiato decisamente pelle con sette uscite, tra cui quelle importanti di Punzi, Costantino e Gambino, e quattro nuovi innesti, un numero quest’ultimo che potrebbe crescere a breve. Il direttore sportivo dell’Akragas Giuseppe Cammarata analizza a 360 gradi il percorso e il momento della squadra.

In prima battuta il ds akragantino parla della prima parte di campionato: “Il girone d’andata per me nel complesso è positivo -afferma ad AgrigentoNotizie -non per cercare alibi ma dobbiamo ricordare da dove siamo partiti e come siamo partiti. Rispetto agli altri avevamo venti giorni di ritardo abbondanti: alla viglia della Coppa Italia eravamo in pieno mercato e abbiamo dovuto cambiare l’allenatore, che ha comportato un ulteriore ritardo. Ci siamo costruiti dunque in corsa facendo il mercato nei mesi autunnali facendo un lavoro che solitamente si fa in estate. Siamo stati molto bravi, dunque, a venire fuori poi è normale e lo sapevamo che nel finale del girone d’andata ci saremmo d’altronde ritrovati a pagare dazio: quando la macchina spinge tanto è normale che alla fine ci sia meno benzina. L’unico rammarico e il non aver fatto qualche punto in più”.

Il dirigente gelese analizza poi a 360 gradi il mercato condotto dalla squadra: “In generale in questo mercato non ci sono stati grandi movimenti da parte delle concorrenti - spiega - è stata una sessione a grandi linee bloccata. Noi abbiamo provato a tesserare due profili importanti dalla Serie D, una trattativa importante sulla quale abbiamo lavorato fino al 30 quando la società di apparenenza si è tirata indietro allo scambio di documenti. Questa situazione è capitata anche alle concorrenti. Noi siamo comunque a lavoro sugli svincolati e penso che già prima della ripresa arriveranno due profili importanti di categoria superiore, nello specifico una punta centrale ed un’ala”.

In merito alle uscite Cammarata spiega come siano state legate a ordinarie valutazioni di natura tecnica: “Le cessioni nel calcio succedono - puntualizza - quel che conta è lasciarsi senza rancori nella consapevolezza che si fanno delle scelte. Ritenere opportune delle modifiche sul piano tecnico-tattico non significa ritenere che un giocatore non sia valido. I vari Punzi, Costantino e Gambino sono giocatori validissimi e non a caso hanno trovato squadra: si è semplicemente fatta una scelta di merito senza con questo sminuire il valore dei giocatori. Non dimentichiamoci poi che prima dell’eliminazione dalla Coppa Italia l’Akragas aveva una rosa di 28 giocatori: non avendo più i due obiettivi non era giusto nei confronti dei tesserati mandare 5-6 giocatori in tribuna come anche nei confronti della società per questioni di budget, per quanto alle spalle abbiamo la fortuna di avere una proprietà quantomai solida”.

Il ds dell’Akragas fa pure una panoramica sui quattro nuovi innesti: “Abbiamo preso Harusha, giocatore di valore assoluto, perché si è presentata l’opportunità di prenderlo: in questo campionato è fondamentale avere dei portieri di livello e adesso visto anche l’arrivo di Scannella abbiamo tre giocatori importanti. Liguori già nei 25 minuti arrivati contro l’Enna, pur essendo arrivato il venerdì sera, ha mostrato di avere grande personalità: tecnicamente ha numeri importanti, è una mezzala duttile che può essere utilizzata in tutti i ruoli di centrocampo. Tarantino penso non lo scopra io, appena si è presentata l’opportunità l’ho preso perché avevamo la necessità di un esterno sinistro di ruolo”.

In merito al girone di ritorno e su cosa sarà necessario fare per emergere alla fine il direttore sportivo biancazzurro ha le idee chiare: “Io immagino un girone di ritorno sulla falsa riga di quanto visto nel girone d’andata - spiega - un torneo combattuto fino all’ultima giornata con le quattro squadre attualmente in testa più l’Enna a battagliare per il vertice. L’Akragas semplicemente dovrà dare tutto, cercare di mangiare punti alla classifica che è il Canicattì, cui facciamo i complimenti: poi ci prenderemo quello che dirà il campo ma l’Akragas, sempre nel rispetto totale degli avversari, dovrà essere una protagonista assoluto. Dobbiamo sempre pensare che siamo una piazza importante, con una società importante e una tifoseria importante: non possiamo nasconderci”.

In chiusura Cammarata si sofferma sulla decisione di posticipare la ripresa delle competizioni: “Lo slittamento è la decisione più saggia che si potesse prendere in questo momento -conclude - la salute prima di tutto. Noi dobbiamo essere bravi a monitorare la salute degli atleti attraverso i tamponi in questa fase di preparazione. Pazienza, dunque, vorrà dire che si giocherà qualche infrasettimanale in più. Spero però vivamente che non si profili uno scenario come quello dell’anno scorso perché si rischierebbe di rovinare i campionati".

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