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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Akragas, si presenta mister Terranova: “Voglio una squadra propositiva, dobbiamo guardare a noi stessi”

Il nuovo allenatore: “La chiamata biancazzurra non si può rifiutare in nessuna categoria, convinto dall’amore che ha questa società per i colori”. Sul modulo: “Penso giocheremo col 4-3-3 ma contano i principi e le idee”

È iniziata ufficialmente l’era Terranova all’Akragas. Il tecnico di Mazara è stato presentato oggi durante una conferenza stampa nella quale ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare nonché le sue prerogative da tecnico in vista di questo finale di stagione.

L'allenatore mazarese ha parlato dell'importanza della piazza come fattore decisivo nella sua scelta: "Quando mi è arrivata la chiamata del direttore ero felice - ha spiegato - da appassionato ho sempre sentito parlare di Akragas in termini eccezionali, conosco gli ultras, il tifo e l’amore che questa città ha per la squadra.   A livello professionale quando chiama l'Akragas non guardi la categoria: avevo ricevuto altre proposte, fino a qualche settimana aspettavo la D dove ho allenato fino a qualche tempo fa ma il richiamo è stato talmente forte che ho deciso subito di accettare la chiamata".

Terranova si è poi soffermato su quelle che sono le sue ambizioni  per questa esperienza: "È più difficile rimanere a casa cinque mesi che fare l’allenatore, - ha sottolineato - preferisco avere questi pensieri piuttosto che guardare 70 partite a settimana. È una sfida importante: quello che mi ha sorpreso e convinto è stato l’amore di questo presidente per l’Akragas. Questa è una società ambiziosa, se sei proprietario di casa devi esserlo, ma soprattutto un presidente di cuore, forse con troppo cuore: questa squadra ha bisogno di un calcio diverso e categorie diverse, lavoreremo per quello. Già da appassionato vorrei vedere l’Akragas in D domani ma sappiamo che è difficile, ci aspetta un campionato importante, potremmo vincerle tutte ma non potrebbe pure non bastare: ci sono due squadre davanti che hanno meritato la loro posizione di classifica. Sono un allenatore che non cerca alibi: non mi interessa delle condizioni del campo o dei giocatori che vanno e vengono. Ho trovato una squadra con giocatori di qualità e giovani interessanti, c’è tutto per poter far bene".

Il neo allenatore biancazzurro ha poi parlato della situazione della squadra in campionato: "Preferisco pensare a noi stessi che non agli altri - ha detto - pensare a noi stessi significa andare alla ricerca della prestazione e della vittoria. Poi alla fine tireremo le somme: è un campionato difficile con due squadre che stanno facendo migliori, dobbiamo renderci conto che se siamo terzi dobbiamo fare qualcosa in più. Siamo qui per questo. Essendo di Mazara e avendo due squadre nello stesso girone conoscevo bene la squadra. Sinceramente sapevo la situazione perché ero proprio io che stavo andando a Cittanova, poi ho avuto il Covid ed è andato Ciccio Di Gaetano: la prima posizione mi sorprendeva, si parla di programmazione ma se una società che prende in mano le redini in poco tempo e riesce a prendere la testa dopo 14 giornate vuol dire che ha fatto bene. Non so quali siano i motivi del calo ma in una stagione ci sta. Conosco tutti i giocatori dell’Akragas avendo allenato fino a tre anni fa in Eccellenza: alcuni li ho affrontati, altri li ho allenati come La Vardera. In linea di massima è un campionato che conosco abbastanza bene".

In conclusione Terranova ha spiegato a grandi linee l'impostazione che darà alla squadra: "In linea di massima come elemento statico questa squadra può giocare col 4-3-3 poi lavoro tanto sui principi: una squadra mobile, con un atteggiamento propositivo che quando perde palla va alla ricerca del possesso attaccando in avanti. Sono un allenatore che vuole fare gioco e non subire gli avversari. Nel mio staff ho portato il preparatore dei portieri Guaiana, con me collaboreranno Mobile, Musso, Colucci, un gruppo di lavoro importante che ho trovato qui, non voglio alterare gli equilibri che già c’erano. Per me è un lavoro e sono convinto che con Un pensiero unico possiamo risollevare le sorti di questa squadra":

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