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Akragas-Savoia, il Rompipallone dello stadio Essento

Piccolo siparietto tra moglie marito, al minuto 34 del primo tempo. "Amò, ma noi siamo quelli bianchi o quelli azzurri?" Il marito concentrato sul match risponde: "Amò sì, sì". Dieci minuti più tardi la moglie vuole davvero capirci qualcosa: "Amò, ma cu vinci chi fa?"

Torna il Rompipallone. Big match allo stadio Esseneto, Akragas e Savoia si affrontano per un posto tra le grandi. Stadio stracolmo di gente, donne e bambini in prima fila per tifare i "giganti".

Piccolo siparietto tra moglie marito, al minuto 34 del primo tempo. "Amò, ma noi siamo quelli bianchi o quelli azzurri?" Il marito concentrato sul match risponde: "Amò sì, sì". Dieci minuti più tardi la moglie vuole davvero capirci qualcosa: "Amò, ma cu vinci chi fa?". Il marito sempre concentrato sulla partita risponde e chiude l'argomento sul nascere: "Amò ti purtavu o' stadiu, però ora zittiti". La moglie quasi arrabbiata risponde: "La prossima volta mi rimango a casa. Un sulu vinni pi fariti cuntentu, sparti m'ha zittiri".

Lo stadio Essento, ha aperto le porte alle 13, orario "scomodo" e pausa pranzo saltata. "Compà mangiasti?", il fedele compare risponde: "No, me muglieri mi fici un paninu leggeru: cotoletta e milangiani", nel dubbio l'amico chiede: "Compà e si  fussi statu pisanti, chi ci mittavatu dintra, un'arancina ca murtatella?".

Lo zoccolo duro dei tifosi del Savoia ieri ha raggiunto lo stadio Esseneto, alcuni supporter biancazzurri, hanno notato la loro presenza: "Compà fuori c'erano dieci tifosi Savoiardi". "No compà, iu vitti 5 cannola".

La prestazione di Salvatore, detto Sasà, Astarita ieri è stata ottima: "Chistu Astarita una vestia è, sulu sulu a taliallu veni di scantari". "Scarpa, calmati ca a fini di Gambino fai, chiddru mancu ci voli avvicinari chiù a Giurgenti".

I tifosi hanno ricordato al capitano del Savoia l'incontro di Coppa tra l'Akragas e il Brindisi: un diverbio tra l'attaccante Gambino e il difensore Astarita, ad avere la meglio è stato il biancazzurro.

Grande prestazione del portiere del Savoia, Maiellaro. Super parate e classe da vendere: "Maiellà, chi ti dettiru a mangiari arsira, carni e curaggiu?".

Stendardo nel Savoia e De Rossi nell'Akragas, il primo fratello del difensore dell'Atalanta, il secondo cugino del centrocampista della nazionale e della Roma. I tifosi commentano così: "Si ci fussiru i so' parenti, fussi chiu bellu".

In panchina nelle fila del Savoia, ieri c'era il cannoniere Meloni: "Compà iddri hanno a Meloni, navutri appimu a Cucuzza". Il fedele compare risponde: "Compà, navutri avemu a Nicolino Arena ca ora ci fa quattru puma".

Akragas-Savoia è stata anche la fiera dei "soprannomi".  Da Maiellaro, scambiato per "Macellaro" e "Panellaro", a Francesco Scarpa, scambiato per "Ciccio Ciabatta".

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