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Mariano Cordaro

Mariano Cordaro

ProFavara, Castronovo: "Consegniamo la squadra al sindaco Manganella"

Il presidente della squadra denuncia che "ello schema di bilancio predisposto dall'Amministrazione comunale di Favara non è stata inserita nessuna somma a sostegno della Polisportiva Pro Favara"

"Nello schema di bilancio predisposto dall'Amministrazione comunale di Favara non è stata inserita nessuna somma a sostegno della Polisportiva Pro Favara. La promessa fatta dal sindaco di Favara per un modesto contributo alla massima espressione sportiva della città non è stata seguita dai fatti". Per questo motivo la dirigenza, all'unanimità, nel corso di una apposita riunione che si è tenuta lunedì scorso, ha deciso di consegnare il giorno 1 dicembre la squadra nelle mani del primo cittadino.

"Avevamo avuto assicurazione - afferma il presidente del Pro Favara Rino Castonovo -  da parte dell'Amministrazione comunale di un sostegno economico destinato all'iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza. In assenza del bilancio comunale la dirigenza si era fatta carico della spesa per il versamento dell'iscrizione, tenendo conto di ricevere dopo qualche mese il contributo comunale. Ma di tale somma non c'è traccia nel documento approvato dalla Giunta. Ed allora, nostro malgrado, siamo costretti a cedere la squadra al sindaco, a meno che il Consiglio Comunale con un emendamento inserisca i fondi nel capitolo destinato alle società sportive. Ci dispiace per la città e per i tifosi. Ma non possiamo portare avanti un campionato senza il sostegno dell'Amministrazione comunale. Fatta eccezione dell'Assessore allo sport Cassaro che ci è stato vicino, registriamo il non interesse collettivo da parte del sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale".

Castronovo ritorna anche sulla contestazione subita dalla dirigenza dai tifosi organizzati del Pro Favara durante la gara con il Marsala. "Domenica la curva non è stata chiusa ai tifosi per un scelta della dirigenza. Qualcuno ha forzato il portone d'ingresso al settore bloccando l'accesso. Non è potuta entrare, da quel varco, nemmeno l'autoambulanza dell'associazione Misericordia, alla quale va sempre il nostro ringraziamento per l'assistenza sanitaria che assicura durante le partite della nostra squadra. Abbiamo spiegato che il settore non era accessibile, ma i tifosi, con una decisione che ci ha lasciato amareggiati, hanno scavalcato il muro di recinzione, hanno contestato la dirigenza con slogan pesanti ed offensivi e poi hanno abbandonato lo stadio. Se volevano assistere alla partita potevano farlo dalla tribuna, che era regolarmente aperta".

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