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Quel "testone" di Matteo Di Piazza: "Lasciare l'Akragas? No, grazie"

Siciliano e nuovo leader dell'Akragas, da "odiato" a osannato, l'attaccante rifiuta le lusinghe del Cosenza e si innamora del gigante

Matteo Di Piaza si trasforma in leader e bandiera biancazzurra. Il centravanti akragantino ha rifiutato le lusinghe del Cosenza, sposando ancora di più il progetto Akragas. 

Pino Rigoli ha messo sulle mani di Madonia e Di Piazza la rinascita biancazzurra, l'attacco sterile? Rigoli prova a responsabilizzare gli attaccanti. Se fino a qualche settimana fa, il "fuggi-fuggi" sembrava essere il nuovo stile di vita dei biancazzurri, adesso c'è chi non cambierebbe quella piazza per nulla al  mondo.

Lo sa bene Matteo Di Piazza, tipologia di "testone" siciliano, che proprio non vuole lasciare la maglia akragantina. Lo ha saputo anche tanto tempo fa Nicola Arena, le lusinghe del Savoia ed il "No" secco al club di Torre Annunziata. 

Piccoli e grandi giganti che - malgrado l'obiettivo salvezza - scelgono di non lasciare la barca Akragas. Lo sapeva anche Nicola Legrottaglie, ma il suo addio è stato a tratti dovuto.

"Un siciliano è cosi - dice Di Piazza ai microfoni di 'Solo Akragas' - crede sempre nei progetti, non molla mai. Cosenza? Mi hanno voluto, è vero hanno anche insistitop ma non volevo fare scelte diverse. Ripeto, credo sempre nei progetti che sposo".

E quando a Di Piazza gli parlano di Rigoli lui ammette: "Ci salveremo. Il mister? Ha dato fiducia e morale, molti ragazzi prima non riuscivano in alcune cose, adesso si. Abbiamo vinto due partite, ma non abbiamo ancora fatto nulla".


 

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