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L'Akragas vince, tifosi e dirigenti "separati in casa"

I supporter della curva sud, osservano la partita, i cori sono rivolti solo alla maglia biancazzurra, nessun giocatore dell'Akragas, o dirigente viene portato in trionfo. Al triplice fischio, quegli stessi sostenitori, applaudono si, ma il vigore è diverso, la dirigenza sceglie di non andare sotto la curva a prendere gli applausi dei supporter di fede akragantina

Akragas due Campofranco zero. E' questo il risultato che tifosi e addetti ai lavori di casa Akragas aspettavano da tempo. Il calcio è fatto di episodi, proprio quelli che oggi hanno annientato il Campofranco. La squadra di Corrado Mutolo appare sotto tono, penalizzata da una giusta espulsione lampo del portiero juniores Di Martino, scaraventatosi in aria di rigore sui piedi del capitano akragantino Bennardo, provacondo un rigore trasformato dal difensore Mariano Russo.

Il primo tempo si chiude con li akragantini in vantaggio, e un incosueto pubblico biancazzurro silenzioso. L'Akragas torna in campo e raddoppia con il favarese Piazza. Il pubblico continua a star silenzioso, esultando solo ai gol. Il Campofranco perde anche il portiere Semprevivo, sostituito dal compagno di squadra Di Martino, che riveste i panni di portiere per circa 35 minuti.

I tifosi della curva sud, osservano la partita, i cori sono rivolti solo alla maglia biancazzurra, nessun giocatore dell'Akragas, o dirigente viene portato in trionfo. Al triplice fischio, quegli stessi tifosi, applaudono si, ma il vigore è diverso, la dirigenza sceglie di non andare sotto la curva a prendere gli applausi dei supporter di fede akragantina.

 



Un gesto, che non passa inosservato, l'Akragas prende i tre punti e rientra negli spogliatoi. Nel post gara, è solo il Campofranco a parlare, Corrado Mutolo, allenatore giallorosso, parla del match con un pò di rammarico. "Siamo venuti qui per far la nostra partita, purtroppo la sfortuna è stata una nostra alleata. Ho apprezzato, il carattere dei miei giocatori e soprattutto il calore dei nostri tifosi".

E' stato della stessa opionione, il direttore sportivo campofranchese, Maurizio Vullo. "Siamo stati tanto sfortunati, non ho visto fare un tiro in porta da parte dell'Akragas, ci rifaremo sicuramente".

La dirigenza akragantina, sceglie ancora il silenzio, nessuno degli addetti ai lavori ha voluto parlare di una vittoria alquanto importante. Fuori dallo stadio i tifosi hanno anche detto la loro. "Il gesto di non aver applaudito la nostra curva è stato scorretto, siamo delusi".

E' spaccatura tra dirigenza e tifoseria, l'Akragas vista oggi, è stata poco leziosa e alquanto cinica, ha trafitto il Campofranco per poi amministrare il vantaggio. Tre punti che vogliono dir tanto, la prossima settimana c'è il Valderice di Carbonaro, impegno ostico e insidioso.
 

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