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Sabato, 28 Gennaio 2023
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Akragas, Giavarini "tuona" l'ultimatum: "Soci dove siete?"

Natale con il botto per l'Akragas, il massimo dirigente dei biancazzurri si è affidato ai social dando vita ad un lungo sfogo

Vigilia di natale rumorosa in casa Akragas. Il presidente onorario Marcello Giavarini, ha usato i social per bacchettare i soci biancazzurri. La dirigenza è chiamata a gran voce, il patron dell’Akragas sbotta e tramite il suo profilo Facebook ammette: "Sono molto amareggiato e deluso per come la mia persona sia stata ripetutamente attaccata in queste ultime settimane in coincidenza con i risultati negativi che la squadra ha conseguito. Sono anch’io un tifoso dell’Akragas e credetemi non è facile subire ma, nonostante ciò, trovo ancora la forza per andare avanti perché mi ritengo legato alla città e alla squadra biancazzurra. Voglio però - scrive Marcello Giavarini - che tutti sappiano che il “progetto Akragas” grava finanziariamente sulla mia persona e, per la quota parte, sul presidente del Consiglio d’amministrazione Silvio Alessi. Gli altri soci Franco Nobile, Lillo Trupia, Massimo Lupo, Associazione insieme per lo sport, Sebastiano La Mantia e associazione TS accademy, non hanno materialmente concretizzato e finaziato l'kragas con i soldi di competenza delle loro quote parti per fare in modo che la societa avesse a disposizione i mezzi economici necessari per svolgere il campionato fino a luglio 2016. Io - chiosa Giavarini -  desidero sapere dai soci il perche a giugno sono entrati nella nuova societa aderendo alle quote societarie e non mettere soldi per finanziare l’Akragas? Forse vogliono aggrapparsi alle mie spalle? Così non funziona , io non intendo e non posso piu finanziare l' Akragas per conto di altri soci che non contribuiscono economicamnete. Se tutti avessero contribuito l’Amministratore Peppino Tirri avrebbe potuto formare una squadra piu competitiva. Trovo, pertanto, ingiusti gli attacchi perché, lo ricordo a me stesso, io ho fatto il bene della società. Mi sono personalmente esposto - dice Giavarini - per il ripianamento finanziario dei debiti gestionali delle passate annate calcistiche. Ho provveduto all’iscrizione della squadra sottoscrivendo la fidejussione bancaria; ho provveduto, anticipando risorse economiche, alla manutenzione e alla riqualificazione dello stadio ‘Esseneto' in modo da renderlo agibile per la disputa delle partite interne. Tutto questo l’ho fatto, senza alcun interesse personale ma solo ed esclusivamente per il bene che voglio alla città di Agrigento e all’Akragas.  Quella biancazzurra - ammette - è la mia prima esperienza calcistica ma ciò non significa che devo essere lasciato da solo economicamente da parte di tutti gli altri soci,solamente il presidente Alessi mi è stato vicino. Io non sono 'Re Mida'. Ho messo a disposizione le mie risorse economiche per il bene del calcio agrigentino ma desidero che anche gli altri soci facciano la loro parte economica. Io sono disposto a rilanciare, a contribuire affinché la squadra esca dal tunnel e si avvii verso una salvezza che, voglio ribadirlo, è l’obiettivo stagionale. Possiamo parlare di nuovi acquisti, - dice Giavarini - possiamo rivedere tutto e tutti ma da solo, credetemi, non è facile, anzì è complicato. Nessun aiuto è venuto dagli imprenditori cittadini ma ringrazio quelli della provincia che ci hanno dato un contributo in termini di supporto per lo stadio. Ed a proposito dell’Esseneto, ad oggi, nonostante le rassicurazioni fornitemi, non ho notizie certe sull’impianto di illuminazione. Come società abbiamo fatto i nostri passi ma cosa si aspetta per rendere esecutivo il progetto?Ricordo a me stesso che lo stadio è di proprietà comunale e, nonostante i silenzi, siamo disposti ad ulteriori sacrifici pagando eventualmente le rate del mutuo se il Comune dovesse accedere al credito sportivo. Nonostante tutto ribadisco il mio impegno verso la società biancazzurra a patto però che tutti, soci si avvicinino materialmente al 'progetto Akragas' perché nel calcio contano i soldi e non le parole.per cui invito tutti i soci sopra nominati entro la data del 29.12 2015 a volere uscire allo scoperto e comunicare alla citta le loro intenzioni sul futuro dell Akragas, si và avanti nel campionato oppure vogliono concluderlo a dicembre 2015?. Invito i soci  - dice il patron - ai quali stà a cuore l’akragas di non parlare di dimissioni ma di essere costruttivi nel colllaborare economicamente o trovare nuovi soci a cui cederr le quote in modo da portare capitale fresco allAkragas per uscire dal tunnell e rafforzare la squadra. Se oltre la data del 29 dicembre. 2015 i soci non avranno chiarito la loro posizione con la societa e la citta allora credo che sia il caso di dire che dobbiamo andare tutti a casa. Concludo, augurando agli sportivi biancazzurri e alle loro famiglie un sereno natale ed un felice Anno Nuovo. Forza Akragas”. Marcello Giavarini non ha risparmiato nessuno, le possibili dimissioni di Peppino Tirri secondo quanto dice il presidente, non sarebbero state accolte. Tirri resta al suo posto e adesso tocca agli altri decidere del futuro dell’Akragas. 

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