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Akragas: così è un disastro, Di Grazia è un "gigante"

I numeri sono impietosi, il Matera passa e l'Akragas sta a guardare. Il neo arrivato Di Grazia diventa in poco tempo il nuovo beniamino

Quattro gol che hanno il sapore amaro di quattro schiaffi, il Matera si mette in fila ed è l’ennesima formazione a battere l’Akragas. L''Esseneto" è diventato un ring, dove rimanere in piedi i primi minuti sembra cosa da poco, cadere dopo il primo affondo sembra normalità.

Il Matera ha battuto l'Akragas per quattro a uno, i biancazzurri non riescono mai a reagire. Oggi il neo arrivato Di Grazia ha lottato su ogni pallone, per poi prendersi l’applauso della curva. Il gol della bandiera è il suo, la “cantera” del Catania ha portato ad Agrigento un giocatore giovane sì, ma con tanto di carattere. In mezzo al campo bene anche Dyulgerov.

Il numero quattro dell’Akragas ha provato soluzioni dalla distanza e non ha mai buttato via un pallone. L’Akragas ha chiuso il primo tempo sotto di tre reti. La squadra di Nicola Legrottaglie nella ripresa ha illuso, Di Grazia ha trovato il gol ma poi la sconfitta è stata ancora più netta. I gol sono arrivati da Infantino al 31’, Di Lorenzo al 35’ e Rolando al 40’, su “papera” di Roberto Maurantonio. 

L’estremo difensore ex Carpi, è stato uno dei peggiori in campo. Il portiere che ha preso il posto di Alessandro Vono - bocciato da due gare -  ha sfoderato una prestazione deludente. In difesa Muscat ha provato a mettere una pezza, ma sul gol di Di Lorenzo la colpa è di tutta la retroguardia akragantina, il difensore del Matera palla al piede si è bevuto la difesa dell’Akragas. Tanti gli errori di Di Piazza: l’attaccante, a tu per tu con Bifulco, non ha saputo sfruttare le occasioni, buttando la palla addosso al portiere.

L’Akragas non ha reagito ed il Matera come l’Andria, la JuveStabia, la Casertana, il Lecce, il Foggia ed il Melfi ha fatto ciò che ha voluto. Nel post gara i tifosi hanno chiesto l’addio immediato di Nicola Legrottaglie. La dirigenza biancazzurra ha disertato in parte lo stadio. Silvio Alessi assente per lavoro, Peppino Tirri ha assisto al match dal tunnel che porta negli spogliatoi e Marcello Giavarini dovrebbe arrivare ad Agrigento nella giornata di martedì.

La società di Agrigento si è chiusa nel silenzio stampa, bocche cucite e Legrottaglie che per adesso resta al suo posto. Nessuna comunicazione di esonero o di eventuali dimissioni, il tecnico per il momento non lascia l’Akragas.

Se Legrottaglie dovesse andar via, il primo nome potrebbe essere quello di Giovanni Tedesco. L’ex Palermo è uno dei candidati alla panchina, soluzione più romantica è quella che porterebbe ad Agrigento per la seconda volta Pino Rigoli, il tecnico dei record accetterebbe di buon grado l’incarico. L'Agrigento calcistica vuole una reazione immediata, la LegaPro non può più aspettare.

TABELLINO

AKRAGAS: Maurantonio, Muscat, Grea, Dyulgerov, Marino (32′ st Cristaldi), Thiago Cazè, Salandria, Zibert (1′ st Aloi), Di Piazza, Candiano (14′ st Leonetti), Di Grazia. A disposizione: Vono, Lo Monaco, Leonetti, Mauri, Aloi, Madonia, Fiore, Cristaldi, Roghi. Allenatore: Nicola Legrottaglie

MATERA: Bifulco, Di Lorenzo, Tomi (9′ st Zanchi), De Rose, Ingrosso, Piccinni, Rolando, Iannini, Infantino (19′ st Casoli), Armellino, Letizia. A disposizione: Biscarini, De Franco, Meola, Zaffagnini, Scognamillo, D’Angelo, Casoli, Albadoro, Gammone, Zanchi, Pagliarini. Allenatore: Pasquale Padalino

Ammoniti: 40′ Marino (A), Piccinni (M)

SPETTATORI: circa mille

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