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Il Natale amaro dell'Akragas, la LegaPro non porta doni

Fischi e contestazioni, la LegaPro doveva essere un sogno ma si sta trasformando - almeno per adesso - in incubo. Peppino Tirri ci pensa e Sabatino chiede scusa, l'Akragas deve uscire il prima possibile da questa crisi

Peppino Tirri

Il risveglio dell’Akragas non è dei migliori. La squadra di Nicola Legrottaglie si trova nei "bassifondi" della classifica del campionato di LegaPro. Una contestazione importante nei confronti della dirigenza biancazzurra. Il più bersagliato ancora una volta è Peppino Tirri, vice-presidente della società che ha messo su la nuova Akragas targata Nicola Legrottaglie.

Tirri è stato accompagnato da una bordata di fischi, dalla tribuna fino ad arrivare negli spogliati il dirigente biancazzurro ha sentito volare parole grosse. In conferenza stampa il vice-presidente ha detto: «Sono qui per metterci la faccia, la squadra l’ho fatta io e adesso chiedo alla società di pensare al mio destino. Parlerò con chi di dovere e vedremo, penso di prendermi tutta la responsabilità. Dimettermi? Ne parlerò con la società».

«Quando perdi sei partite in casa in questo modo devi solo vergognarti, ma non ci vergogniamo per quello che ci abbiamo messo». Peppino Tirri è pronto a lasciare l’Akragas, il destino del dirigente biancazzurro è nelle mani di Giavarini e Alessi. Facendo un repentino passo indietro, l’Akragas con l’avvento della nuova cordata imprenditoriale, è ripartita da zero.

Via tutti ad esclusione di Beppe Savanarola. Nuovo staff e nuovi giocatori, l’Akragas targata Giavarini e Tirri è partita forte per poi sciogliersi partita dopo partita. Contro Catania e Messina il sussulto, ma poi in casa l’Akragas si perde. Il Melfi di Ugolotti ha fatto ciò che ha voluto, cosi come Lecce, Foggia e altro ancora. «Dobbiamo vergognarci – ha detto il difensore Sabatino – i tifosi devono capire che anche noi ci rimaniamo male, perché siamo i primi a stare male. Cosa succede? Non lo capisco. Fuori casa giochiamo a memoria e qui giochiamo male. Spogliatoio? L’atmosfera è brutta, perché volevamo vincere. Il mister ha detto chiaramente che qui c’è da lottare, chi non ha voglia di farlo può andare via. Io – dice Sabatino – rimango».

L’Akragas va in vacanza con tanti e troppi dubbi. Se la difesa ha un leader e il centrocampo non è uno dei problemi più gravi, c’è l’attacco che non gira. Leonetti e Cristaldi hanno fame, ma Madonia è irriconoscibile. Nella pausa campionato la dirigenza dovrà lavorare forte, questa squadra deve risollevarsi. «Se qualcuno non si sposa bene con questo ambiente, non sopporta la pressione – dice Nicola Legrottaglie – può andare via. Chi non vuole restare deve essere onesto e deve dirlo».

LA CLASSIFICA

  1. Foggia  31
  2. Casertana  30 *
  3. Lecce  29
  4. Cosenza  27
  5. Benevento  26 
  6. Messina  22*
  7. Fidelis Andria  22
  8. Catanzaro  22
  9. Matera  22 
  10. Juve Stabia  20
  11. Monopoli  19
  12. Paganese  17 
  13. Akragas 16
  14. Catania  16 
  15. Melfi  14
  16. Ischia Isolaverde  14 
  17. Martina Franca  11 
  18. Lupa Castelli Romani  5 
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