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Il Siena batte la Fortitudo, Chiarastella: «E' un "momento no" ma ne usciremo»

Gli ospiti sbancano al PalaMoncada, la Fortitudo dopo un avvio importante si fa, prima, recuperare e, poi, sorpassare. «E’ un dato di fatto che in questo momento in casa non riusciamo a esprimere la nostra miglior pallacanestro. Il motivo non lo so, di sicuro non è la pressione emotiva perché qui c’è il nostro pubblico, sempre più numeroso ed entusiasta», ha detto Chiarastella

Albano Chiarastella

La Fortitudo non brilla al PalaMoncada, Siena soffre e poi vince. Il roster di Franco Ciani ha vissuto l'ennesima "doppia-partita": inizio da dieci e finale da dimenticare.   

«E' affiorato il problema del consumo delle energie spese durante questi ultimi due mesi - dice Franco Ciani - sia sotto il profilo fisico che nervoso, dell’intensità e della lucidità. Abbiamo un giocatore in meno e una delle conseguenze più evidenti sono chiaramente i tanti minuti giocati solo da pochi giocatori, con addosso il peso delle responsabilità date dalla necessità di fare sempre il 110 percento e non sbagliare mai una partita. Quindi - spiega il coach - quando  il gioco si è messo in salita e Siena ha alzato la difesa, noi non abbiamo trovato le energie per controbattere. Il logorio di questi due mesi lo abbiamo pagato tutti, questa è una parziale giustificazione ma non ci toglie la responsabilità di aver giocato una seconda metà di partita non adeguata al livello di questo campionato».

Rotazioni corte in casa Fortitudo e Ciani ne spiega il motivo: «Visentin e Morciano stanno facendo lo stesso percorso di Vai dello scorso anno - spiega l'allenatore biancazzurro. Passare da un campionato under 20, da una serie B2 a una serie A2 è chiaramente un salto non indifferente. Quindi ci vuole anche il rispetto del loro impegno, ciò vuol dire trovargli degli spazi per poterli utilizzare e metterli nelle condizioni di giocare quando il loro utilizzo non è legato a una situazione difficile sul campo, perché entrerebbero con un carico di responsabilità che invece è giusto abbiano altri e non due ragazzi esordienti. Sono comunque convinto che il loro percorso li porterà in campo abbastanza presto».

A parlare dello "strano" momento della Fortitudo è stato il capitano, Albano Chiarastella: «Siamo in un momento di difficoltà e l’unico modo per uscirne è lavorare tanto. Siamo davvero un po’ stanchi, perché abbiamo giocato tante partite e siamo veramente in pochi, l’assenza di Piazza si sente soprattutto perché le rotazioni sono troppo corte e abbiamo un giocatore in meno. Abbiamo fatto un buon primo quarto, difendendo molto bene, mentre al rientro dopo l'intervallo non siamo stati più molto lucidi. E’ un dato di fatto che in questo momento in casa non riusciamo a esprimere la nostra miglior pallacanestro. Il motivo non lo so, di sicuro non è la pressione emotiva perché qui c’è il nostro pubblico, sempre più numeroso ed entusiasta. E’ un "momento no" - ha detto Chiarastella - capita, e dobbiamo lavorare per riuscire a superarlo. Negli spogliatoi Il coach è stato molto sereno, ci ha dato dei consigli, ci ha detto che il modo per riuscire ad andare avanti esprimendo il nostro basket è continuare a lavorare e a giocare insieme, questo è il nostro punto di forza, in questo modo sono sicuro che riusciremo a conquistare buoni risultati".  

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