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Antonella Attanasio

Antonella Attanasio

Antonella Attanasio confermata alla sezione Coni della città, l'agrigentina: "Orgogliosa di poter traghettare lo sport"

Un vero lusso per tutto il movimento, la professionista - negli anni - è riuscita a portare a termine progetti di spessore

Antonella Attanasio confermata delegato provinciale del Coni Agrigento. “Ringrazio il presidente del comitato regionale del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni, per avermi rinnovato la fiducia confermandomi delegato provinciale del Coni Agrigento. Ho dato la mia disponibilità dopo aver ricevuto la richiesta e il sostegno soprattutto da quelle discipline meno blasonate che hanno apprezzato la mia capillare presenza e competenza. Orgogliosa di poter traghettare lo sport in questo quadriennio atipico che inizia con l’attesa dell’ avvio delle olimpiadi di Tokio e l’attuazione della tormentata riforma del sistema sportivo italiano e dove la nostra provincia potrà essere protagonista grazie alla presenza di eccellenti squadre e atleti/e nelle varie discipline. Stiamo e abbiamo attraversato un periodo veramente difficile in cui lo sport sta tuttora pagando un prezzo altissimo alla pandemia, e nel quale ci ritroviamo ad affrontare un problema di sopravvivenza delle associazioni sportive. Queste realtà hanno il merito di aver tenuto in piedi la rete sportiva del Paese, grazie  soprattutto alla fantastica rete di volontari. Risulta quindi indispensabile per la loro sopravvivenza un importante intervento pubblico sul quale il Sottosegretario allo Sport Vezzali sta lavorando”. 

L'agrigentina Attanasio, dunque, confermata alla guida del Coni sezione Agrigento. "Nella fase delicata - dice - della ripartenza sarà ancora più importante mettere la pratica sportiva al centro delle politiche nazionali e locali, diffondendo  quella ‘cultura dello sport’, che è in grado di aiutare da un punto di vista psicofisico i giovani e le loro famiglie dopo mesi particolarmente difficili. A tal proposito, voglio rivolgere tutta la mia ammirazione per il grande lavoro svolto da dirigenti sportivi, volontari, allenatori e operatori degli impianti che nonostante la crisi e la nostra difficile realtà carente soprattutto di 'luoghi di sport', continuano a  coinvolgere i loro giovani atleti con sedute sportive alternative, dimostrando tutta la loro passione. Ora, dobbiamo lavorare tutti insieme affinché nel più breve tempo possibile, in piena e totale sicurezza, lo sport in tutte le sue discipline possa tornare a vivere, riempiendo palazzetti e campi da gioco. Infine, per noi sportivi il 23 luglio sarà un giorno speciale, se riusciremo a vedere la fiamma riaccendere il braciere olimpico vorrà dire che veramente saremo ripartiti in tutto il mondo; ed i giochi avranno un valore simbolico maggiore di quello agonistico. Il futuro del nostro Paese dipende – anche – dallo sport e Agrigento era e può continuare ad essere un esempio virtuoso".

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