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Silvio Alessi

Silvio Alessi

L'Akragas batte l'Amministrazione, Alessi: "Il sindaco? In silenzio assordante"

Il patron biancazzurro nella consueta conferenza stampa del sabato, ha puntato il dito verso la classe politica. Le poche risposte di questi anni, hanno fatto spazientire il massimo dirigente akragantino

Gli ultimi tre anni di Akragas raccontano vittorie e delusioni, ma anche problemi burocratici e richieste quasi normali. Il patron Silvio Alessi, successore all'ex Giovanni Castronovo e ancor prima al presidente Sferrazza, si è ritrovato una squadra importante e quasi sempre vincente. Tutto dovrebbe esser normale, ma non è sempre così. Ennesima conferenza pre-partita in casa Akragas, ed ennesimo rumore del massimo dirigente.

"Ripescaggio? Con che base dovrei chiederlo". Ha tuonato così il patron Alessi, convinto e spietato verso un'Amministrazione che oggi e negli anni è stata attonita a guardare.

"L'Akragas in questi anni ha fatto sognare molti tifosi. Il nome di Agrigento è stato portato in giro per l'Italia. Noi, come Akragas, non abbiamo chiesto mai nulla, solo una cosa: lo stadio Esseneto. Se l'Akragas - chiosa Alessi - non avesse giocato qui, l'Esseneto oggi sarebbe un campo di patate. Da quando sono al comando di questa squadra, ho fatto vedere non so quanti dossier a circa cinque assessori allo Sport. L'ultimo - spiega il presidente biancazzurro - è stato Catuara, mi ha chiesto la documentazione e adesso come sempre aspettiamo".

In settimana sono stati resi pubblici i punteggi utili in caso di ripescaggio. La juniores, il bacino d'utenza e gli impianti sportivi, su questo Alessi si esprime così: "Quaranta persone ogni settimana accantonano impegni familiari e quant'altro per dedicarsi all'Akragas, tutti insieme verso un unico obiettivo. Arriviamo qui e troviamo lo stadio in condizioni pessime, l'abbonato deve subire la pioggia in tribuna, manca l'illuminazione e sinceramente - spiega Alessi - non ho visto nessun ingegnere prendere misure o quant'altro. Quanto serve? Credo che centomila euro bastino, ma io non sono del mestiere. Ancora oggi spendo soldi per rifare il manto erboso, mister Rigoli passa spesso le sue giornate qui a controllare che tutto sia a posto, pur non essendo il suo mestiere. Sono stanco - continua il massimo dirigente - attorno a me sento solo un silenzio assordante da parte del sindaco di Agrigento. Questione politica? Non credo, almeno spero di no. Non vedo mai - spiega Alessi - nessun consigliere o esponente politico allo stadio Esseneto. Tutti promettono ma nessuno fa niente".

E' un fiume in piena il patron Alessi, che, non troppo indirettamente, manda il suo messaggio al sindaco di Agrigento. L'Akragas si prepara per l'ultima giornata di campionato, dopo arriveranno i play-off. La società è una macchina che funziona bene, ma il rammarico di veder sfumare tutto è dietro l'angolo.

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