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Fabio Aveni

Fabio Aveni

Akragas, Fabio Aveni "urlando contro il cielo" una gioia a metà

L'esterno offensivo torna in campo dopo 131 giorni dall'infortunio, Aveni all'esordio alo stadio "Esseneto" segna un gol che serve a metà. Il biancazzurro adesso è pronto a "mangiarsi il campo" la sua favola può avere inizio

Favola a metà per Fabio Aveni. L'esterno difensore biancazzurro, "abbandonato" dal Catania, ha scelto in estate di rilanciarsi con la maglia dell'Akragas. 

Un colpo importante per il club biancazzurro: Fabio Aveni, definito uno dei migliori talenti emergenti del panorama calcistico siciliano, ha scelto Agrigento con la voglia e la determinazione di chi sa di potere dare tanto. Il siciliano che ha voglia di rilanciare il club di Agrigento. Fabio Aveni spiazza tutti già dalle prime uscite, una "freccia offensiva" che tanto fa bene all'Akragas. 

Il siciliano, però, al pronti via deve fare i conti con uno degli infortuni più gravi per un calciatore: i legamenti di Fabio Aveni hanno fatto crack.

La spedizione romana a Villa Stuart sotto l'occhio attento del professor Mariani, Fabio Aveni finisce sotto i ferri e poi dà vita ad una lunga ed estenuante riabilitazione. La sua Akragas in questo periodo ha visutto momenti non belli e l'esterno ha guardato quasi sempre attonito le sorti del club di Agrigento. Dalla tribuna Aveni è stato in silenzio, ha spalleggiato i compagni ma non ha potuto dare il giusto apporto. 

Da lì, l'addio di Nicola Legrottaglie e l'arrivo di Pino Rigoli. Fabio Aveni ha corso tanto, sudore e sacrificio per un calciatore che voleva mangiarsi il campo. La convocazione di mister Rigoli, Aveni è tra i venti convocati della sfida di Coppa Italia, tra l'Akragas e il Foggia. L'allenatore biancazzurro lo lancia fin dal primo minuto in campo, adrenalina e forse un pizzico di paura.

Le gambe avranno tremato, ma poi Fabio Aveni ha fatto ciò che di meglio non poteva fare: gol e tanta gioia. L'esterno ha vissuto una giornata da favola a metà, dopo meno di 40' il giocatore lascia il campo per stanchezza, guardando ancora una votla la sua squadra da lontano. Aveni al gol si è girato verso la "Vip" mimando il cibo ai suoi compagni di squadra - forse aveva promesso che offriva da mangiare se mai avesse segnato -  da lì in poi la storia la si conosce.

Il Foggia pareggia i conti e l'Akragas perde ai rigori. Il gol del siciliano è servito a metà, ma per lui quella rete è stata una vera liberazione. "Centotrentuno giorni dopo - ha scritto sul suo profilo ufficiale Facebook, Fabio Aveni - Grazie prof Mariani, grazie villa Stuart. Grazie ai miei compagni di avventura che hanno vissuto questo brutto momento, ma anche grazie Akragas".  Ritorna a correre la "freccia offensiva", adesso il campo è di nuovo il suo migliore amico.

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