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Akragas, Pino Rigoli: «Meno tre punti? Invece di venti ne faremo ventitré»

La giustizia sportiva ha usato la mano pesante ma Pino Rigoli non cerca alibi. La sua squadra viaggia con una media di tre punti a partita e zero gol subiti, il tecnico ha voglia di continuare così

«Volevo che il mercato finisse subito». Commenta cosi Pino Rigoli la fine della sessione invernale del calciomercato. Con l'arrivo di De Rossi e l'addio di Lovric, Rigoli è pronto ad affrontare il Catanzaro. «Pareggio? Si, sarebbe utile. Vogliamo portare via dei punti da quel campo, servirebbero a muovere la classifica. Loro hanno un buon organico, ma se l'Akragas gioca da Akragas non deve temere nessuno. Alibi? Non ne vogliamo e non ne cerchiamo mai. Quelli - dice Rigoli - li usano i perdenti». 

Pino Rigoli impara a conoscere la sua Akragas, e su Di Piazza l'allenatore è chiaro: «Ho letto che è stato vicino al Cosenza, alla fine se è rimasto sono contento».

La giustizia sportiva ha tolto all'Akragas tre punti, ma Rigoli tiene lontana la squadra da tutto questo: «Vorrà dire che invece di venti punti ne faremo ventitre. Non entro in merito delle decisioni, sono convinto che i legali dell'Akragas sapranno cosa fare. A livello psicologico la squadra è rimasta fuori da tutto questo, lavoriamo e pensiamo a giocare».

E sulle condizioni fisiche di De Rossi, Rigoli ammette: «E' stato fermo un pò, vedremo come sta. Cononosco Andrea, allenandolo posso capire le sue attuali condizioni fisiche».  L'Akragas continua ad allenarsi, il Catanzaro è alle porte e Pino Rigoli non vuole sbagliare. 

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