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Pino Rigoli

Pino Rigoli

Akragas, Rigoli non molla mai: "Messina? Da Foggia siamo usciti più forti"

L'allenatore prepara l'atteso derby contro i messinesi. La squadra segue a memoria il tecnico e Rigoli non può essere che contento

L’Akragas si allena pensando al derby contro il Messina. Conferenza stampa di inizio settimana per l’allenatore Pino Rigoli. Il tecnico biancazzurro ha voglia di vincere il derby e conquistare la salvezza in casa. “Messina tranquillo? Non penso, loro hanno l’obiettivo della Coppa Italia, la squadra ha fatto un ottimo campionato e quindi verranno qui per cercare di vincere. Noi – dice l’allenatore - da Foggia usciamo piu forti di prima, dal punto di vista della capacità di aver acquisito una grande mentalità, quotata al sacrificio, all’impegno ed alla determinazione. Siamo stati sempre concentrati – spiega l’allenatore - l’Akragas riparte da delle certezze importanti. Il calcio non si fa con i se, ma bastava riuscire a buttarla dentro”.

E sulla prestazione dei suoi ragazzi, Rigoli ha le idee chiare: “Da un punto di vista di una prestazione ritengo che siamo usciti ancora più forti di prima. Abbiamo recuperato una partita, per quanto riguarda la con il Messina sono tranquillo. Mancherà Dyulgerov? Giocherà un altro, decideremo in settimana. L’obiettivo dell’Akragas? La salvezza, poi abbiamo un campionato da concludere più in alto possibile, per noi la più importante è quella con il Messina. Mi auguro che il popolo akragantino – continua l’allenatore - possa dare tributo a questi ragazzi. Siamo una squadra che ha fatto delle cose importanti, con mezzi normalissimi. La società ha preso tra gli altri, dei giocatori che erano delle scommesse, l’Akragas non si può permettere Iammello o Arcidiacono, ritengo che è come se avessimo vinto un campionato”.

Elogia i suoi il tecnico Pino Rigoli, ma non parlategli di altri obiettivi: “Coppa Italia? Concentriamoci nella salvezza. Ad Agrigento dopo trent’anni che manca la LegaPro, si è fatto qualcosa di straordinaria. Io all’Akragas? Sono stato collaborato da persone importanti, tutto lo staff ha lavorato bene. Quando la squadra non corre il problema non è fisico, può essere anche un problema di energie mentali. I punti di forza del Messina? Tutta la rosa, hanno tre centrocampisti importanti, hanno anche uno dei più forti difensori centrali come Martinelli”.

La sua squadra lo segue a memoria e lui ha voglia di chiudere bene: “Servirà un’Akragas determinata, studieremo l’avversario e poi vedremo come sarà la partita. Benevento? Le mie parole forse sono state travisate, io penso che una squadra che ha questo vantaggio a poche giornate dal campionato può pensare in grande. Tifare Benevento in vista dei prossimi scontri diretti? Noi tifiamo Akragas. Domenica siamo chiamati a fare una grande prestazione e dobbiamo portare a casa il risultato. Se l’Akragas si salva chi paga la cena? Dobbiamo ancora dobbiamo decidere, anche voi giornalisti”.

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