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Legrottaglie "abbraccia" l'Akragas: "A cosa serve criticare?"

La squadra di Agrigento vince contro il Catanzaro e accede al prossimo turno di Coppa Italia. L'allenatore biancazzurro fa scudo attorno alla sua squadra ma anche a tutto l'ambiente

"A cosa serve remare contro l'Akragas?". Il tecnico biancazzurro Nicola Legrottaglie parla della partita ma anche delle critiche piovute addosso all'Akragas. "Non mi sentirete mai parlare male dei miei ragazzi, di Agrigento e di tanto altro. Chi critica questa squadra deve farlo a livello costruttivo, oppure conoscendo bene la situazione. Abbiamo fuori otto giocatori, quelli che ho devo farli giocare sempre ed a loro chiedo il massimo. Io - dice Legrottaglie - difenderò sempre la mia squadra, chi la critica forse avrebbe voglia di trovarsi al mio posto o al posto di qualche altro. Difenderò sempre la dirigenza e  la squadra, non vorrò che nessuno parli male di tutto ciò che mi circonda. Difenderò anche i giornalisti; se qualcuno parla male della stampa, sì, difenderò anche gli organi di stampa. Non accuserò mai nessuno in pubblico, se dovessi farlo lo farò in privato, facendo notare magari l'errore. I fischi di oggi? Pochi ma buoni. Questi ragazzi hanno bisogno di stimoli, non di fischi. La vittoria di oggi? E' stata la partita che mi aspettavo. Ci aspetta una sfida importante in campionato ed ho sperato che nessuno si facesse male, perchè siamo contati".

Diretto e sereno, Nicola Legrottaglie fa cerchio intorno a un ambiente che adesso sente più che mai suo: "Dobbiamo preservare il professionismo. Cresciamo insieme e poi pensiamo ad altro. Scrugli? Spero che non sia ciò che pensiamo, temiamo il crociato".

L'Akragas si aggrappa al suo allenatore, uomo di campo e voglioso di far bene: "Ho alle spalle 22 anni di calcio, per costruire qualcosa di importante serve pazienza".

L'Akragas vince due a zero contro il Catanzaro, i biancazzurri accedono agli ottavi di Coppa: "Abbiamo disputato una partita normale. Fiore? Il ragazzo si allena bene. La Primavera e la LegaPro sono due cose molto diverse, ma sono certo che ne sentiremo parlare bene di lui. Savanarola? Non ha i novanta minuti, ma oggi ha risposto bene".

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