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Akragas-Leonfortese, parola a Betta: "Non parliamo di fuga, lavoriamo sodo"

Il tecnico non si fida e placa gli entusiasmi. Nella conferesta stampa del sabato, l'allenatore biancazzurro esamina l'avversario. Il tecnico potrebbe far esordire fin da subito Giuseppe Meloni

Un primato solitario, una rosa attrezzata al salto di qualità e un allenatore tattico e meticoloso. L'Akragas di mister Betta si appresta a vivere la terza giornata di campionato. Sulla strada dei biancazzurri , domenica ci sarà la Leonfortese, fresca di vittoria contro la forte Agropoli.

"La quadra di Leonforte - ammette Betta - sarà totalmente diversa da quella vista in Coppa Italia. Uguale alla Gioiese? No, loro giocano molto di più la palla. Sono abili nelle ripartenze e noi dobbiamo essere bravi a trovare subito la chiave del match. Non parlo di difficoltà, ma di diversità dell'avversario".

Il tecnico domani avrà a disposizione Giuseppe Meloni, Betta potrebbe subito gettarlo nella mischia. "Sì, potrebbe partire da titolare. Il ragazzo è in forma, ma deve ancora entrare nei meccanismi del gioco. Meloni la stella dell'Akragas? E' un giocatore fortissimo, soprattutto nella finalizzazione del gioco. All'Akragas siamo tutti uguali, non ci sono stelle ma giocatori importanti".

Problema di abbondanza in casa biancazzurra, rientrano i vari Andrea De Rossi, Roberto Assenzio e Daniele Conti, ma Betta non si crea il problema: "La società ha voluto blindare tutti i reparti, abbiamo una rosa di 27 giocatori e sono tutti importanti. L'impiego di Bonaffini? Lui come ripeto sempre è un grande professionista, riesce a ricoprire tutti i ruoli. Alessandro è un giocatore duttile, domani potrebbe ricoprire un altro ruolo, vedremo".

L'Akragas in settimana ha acquistato a titolo definitivo il giovane Terminiello, il tecnico lo accoglie così: "La società ha fatto un grandissimo acquisto. E' un difensore centrale ma che può ricoprire anche il ruolo da terzino, davvero è un ragazzo molto forte".

Ancora ballottaggio tra Risolo e Aprile, anche questa volta l'ultimo arrivato sembrerebbe avere la meglio. "Risolo rispetto ad Aprile è più fisico, in questo momento mi dà più garanzie. Riesce ad abbassarsi bene in difesa. Gabriele ha altre qualità, che ovviamente sfrutterò".

Mister Giancarlo Betta esamina la sua difesa, colpevole di subire qualche ripartenza e di essere impreparata sui calci piazzati: "Ci stiamo lavorando, ovviamente in difesa pecchiamo di fisicità. Sulle palle alte, se l'attaccante è più alto è ovvio che fatichiamo. Sulle ripartenze dobbiamo essere più attenti, ma ripeto stiamo lavorando bene".

Una vittoria di domenica, preannuncerebbe una mini-fuga, ma Betta si tiene stretto: "Questa affermazione mi fa sorridere - dice l'allenatore - nel girone di andata non si deve mai guardare la classifica, dobbiamo andare a tavoltetta accumulando punti importanti. Il conti si fanno alla fine. Ho capito che la priorità sportiva di Agrigento è l'Akragas, è una cosa che mi fa enorme piacere. Qui, le grandi squadre vengono dopo: Juventus, Inter e Milan vengono dopo l'Akragas, prima c'è la squadra della città, è una delle cose che mi ha sopreso di più".

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