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Tutti i sogni passano da Roma, Akragas e LegaPro: si attende

La LegaPro porta con sé costi e blasone, ma nello stesso tempo dona spettatori e introiti pubblicitari. Silvio Alessi e la sua Akragas non hanno mai nascosto la voglia di partecipare all'ambizioso campionato

L'Agrigento sportiva è "nel pallone". Ad un giorno dal verdetto che tutti aspettano, tifosi e simpatizzanti dell'Akragas sono tutti con il fiato sospeso. Domani da Roma si saprà se l'Akragas del presidente Silvio Alessi giocherà in LegaPro o in serie D. La sconfitta di Fondi non si dimentica e Alessi con il suo staff ha speso giornate intere alla ricerca di soluzioni e strategie.

La Correggese corre davanti all'Akragas, ma i biancazzurri non hanno smesso per un attimo di rincorrere la squadra del "Liga".

La LegaPro porta con sé costi e blasone, ma nello stesso tempo dona spettatori e introiti pubblicitari. Alessi e la sua Akragas non hanno mai nascosto la voglia di partecipare all'ambizioso campionato, essendo consapevoli che esso potrebbe essere la vera consacrazione di un progetto iniziato tre stagioni fa.

L'annata di mister Vincenzo Montalbano, l'avvento del tecnico Pino Rigoli e la fuga dell'Akragas: tre anni di successi, ma anche di piccole delusioni. L'Akragas a oggi dipende dal Novara. Se infatti il team del patron Massimo De Salvo dovesse prendere il posto del Siena, l'Akragas sarebbe ripescata.

Antonello Laneri, intanto, lavora sotto traccia: il neo diesse akragantino è stato vigile sul mercato, accaparrandosi "ok" da giocatori importanti. Se l'Akragas non dovesse essere ripescata, Alessi e Laneri vorrebbero una serie D vincente. Il team di Agrigento vorrebbe da subito la promozione diretta in LegaPro. L'ambizione della società non dipende dalla categoria, la voglia di vincere c'è. Qualunque sia il responso.

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