Akragas, Di Napoli: "Con il Melfi serve una vittoria"

Allo stadio "Esseneto" si gioca una delle partite più importanti di questo avvio di campionato

L'addetto stampa Davide Sardo ed il tecnico Raffaele Di Napoli

Con il Melfi è vietato sbagliare. L’allenatore dell’Akragas, Lello Di Napoli, parla alla vigilia della sfida tra i biancazzurri ed una delle dirette concorrenti alla lotta per la salvezza. Nelle parole dell’allenatore la voglia di non perdere una delle partite più importanti di questo avvio di stagione.

LELLO DI NAPOLI: Dobbiamo ricordarci chi siamo, indossiamo la maglia del ‘gigante’ e dobbiamo comportarci da tale. Il Melfi non rispecchia la posizione in classifica che occupa, è una squadra ben assortita ed organizzata. Noi dobbiamo cercare la vittoria. Abbiamo avuto una settimana di lavoro importante, i miei ragazzi in allenamento danno il massimo. I fischi del pubblico? Dobbiamo convincerli che non è così. Voglio che si crei una giusta alchimia, tra noi e la tifoseria. Se io fossi al posto dei tifosi, farei una statua a questi ragazzi. La mia squadra ha una voglia matta di rivalsa, vogliamo riprendere al meglio il nostro cammino. Cercheremo di dare il tutto per tutto per vincere contro il Melfi. Domani, serve cuore e gamba. Loro? Fanno del contro piede un’arma in più, hanno delle ripartenze importanti. Parlando della mia squadra posso dire con certezza, che in settimana negli occhi dei miei ragazzi ho visto una tremenda voglia di rivalsa. A Matera sul due a zero abbiamo giocato come se non avessimo nulla da perdere, posso dire che la sconfitta è, per me, un risultato bugiardo. Dichiarazioni di mister Auteri? Io l’ho elogiato, lui ha detto che noi siamo ignoti. Non è così. I miei ragazzi sono dei professionisti, si allenano come tutti ogni settimana, non permetto a nessuno che manchi loro di rispetto. Modulo? Amo il 4-3-3, ma per adesso qui non posso farlo. Vivo molto di sensazioni, con il bel gioco spesso non si va da nessuna parte. Dobbiamo salvarci, il bel calcio arriverà, pensiamo a vincere. Gomez? E’ un ragazzo che stimo molto. Domenica, ho scelto Cochis, ma poi lui appena ha messo piede in campo ha fatto di tutto per fare gol e sono contento. La panchina non è una bocciatura, in campo vanno undici giocatori, gli altri possono subentrare e risolvere il match. Domani, non dobbiamo sbagliare atteggiamento, servono questi tre punti”.

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