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Diverbio Valenti-tifosi, il portiere: "Io colpito da una bottiglietta"

L'estremo difensore biancazzurro torna a parlare a due giorni da Akragas-Cavese. Il giovane spiega di non aver litigato con la curva ma con un singolo "personaggio"

Il diverbio tra il portiere dell'Akragas, Federico Valenti, e la sua tifoseria, avvenuto domenica, è stato sotto gli occhi di tutti. Un carattere particolare, Valenti, istintivo e passionale, chiarisce la sua posizione.

"La mia reazione è stata sicuramente eccessiva - ammette a freddo il portiere akragantino. Non era rivolta all'appassionato pubblico della curva sud ma solamente ad una singola persona che mi ha lanciato una bottiglietta. È stato un gesto che francamente non mi aspettavo - continua Valenti - perché ho sempre avuto rispetto per i sostenitori, e soprattutto penso di avere onorato la maglia dell'Akragas. Con la società ho sempre avuto un ottimo rapporto così come con i tifosi".

"Mi dispiace - spiega Federico Valenti - che qualcuno pensi ad un gesto provocatorio nei confronti degli sportivi della curva che, sottolineo, mi hanno sempre sostenuto anche in altri momenti. Io lotterò insieme ai miei compagni, per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla dirigenza e mi scuso con i tifosi akragantini per quanto accaduto al termine della partita di domenica. Spero che tutto possa chiarirsi in modo da ricreare le ottimali condizioni di serenità. Tutto il gruppo in questo momento ha bisogno del sostegno dei tifosi e solo con il loro caloroso ed appassionato supporto riprenderemo a vincere e a regalare altri successi".

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