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Akragas, il mercato che serve a poco: le eccellenze sono ad Agrigento

Nicola Arena, Emanuele Catania, Dezai, Giuseppe Meloni e Giuseppe Savanarola. Con Roberto Chiaria in forse, i cinque attaccanti dell'Akragas sono questi. Il primo è da tre stagioni che mette in crisi le difese delle squadre di Eccellenza e serie D, il secondo ha avuto come seconda casa la LegaPro

Nicola Arena, Emanuele Catania, Dezai, Giuseppe Meloni e Giuseppe Savanarola. Con Roberto Chiaria in forse, i cinque attaccanti dell'Akragas sono questi. Il primo è da tre stagioni che mette in crisi le difese delle squadre di Eccellenza e serie D, il secondo ha avuto come seconda casa la LegaPro, il terzo ha conquistato una promozione a suon di gol, il quarto è un gioiello da affinare e il quinto prende applausi a suon di prestazioni con la maglia dell'Akragas.

Tiscione, Del Sorbo, Scarpa valgono il quintetto biancazzurro? Chapeau all'ex Licata, che anche lo scorso anno ha fatto un buon campionato, e tanto di cappello per l'attuale attaccante del Savoia, squadra che lo scorso anno arrivò prima, soffiando la promozione all'Akragas.

Sulle corsie, Parisi ha detto addio ad Agrigento, per lui si sono aperte le porte della serie B, un prodotto biancazzurro che sta difendendo il suo passato. Dall'altra parte, occorre recuperare Andrea De Rossi. Il terzino è uno dei più forti in circolazione, motivazione e lavoro per un giovane che serve come il pane.

Pietro Dentice nelle prime uscite ha davvero dimostrato tanto, il "ragazzetto" di Torre Annunziata ha grinta e tecnica. Nelle ultime partite, i palloni velenosi sono arrivati dalle sue parti, un pizzico di disattenzione e poca esperienza, hanno fatto sì che qualcuno da lì scappasse. Il centrocampo, ha visto partire un asso da 90. Difficile trovare un sostituto per Roberto Assenzio, bravura e spirito di sacrificio sono alla base del rendimento dell'ormai rinforzo della Viterbese. Con Baiocco che assiste Trofo, e Bonaffini come ricambio di lusso, a metà campo il reparto è completo.

 In difesa Vindigni e Chiavaro sono le eccellenze della serie D. I due difensori, domenica dopo domenica, distribuiscono sicurezza. L'addio di Sasà Astarità ha fatto rumore, la sua statura e la sue presenza sulle palle inattive era fondamentale. Micidiale nella sfida di Fondi e agguerrito nelle semifinali.

In porta, Pino Rigoli ha lasciato il testimone ad Antonio Lo Monaco. L'ex allenatore dell'Akragas lo aveva osservato, fatto formare e voluto fortemente. Dopo le prime uscite, il "portierino" vola con fiducia, sembra lontana quella sbavatura contro la Leonfortese. Dietro Lo Monaco, inizia a formarsi Evola, giovane di belle speranze.

In casa Akragas c'è un caso. La dirigenza biancazzurra sta facendo partire Gabriele Aprile. Cartellino dell'Akragas, ma non adattabile al modulo di Vincenzo Feola. L'ormai ex nazionale di D, è uno stopper da mettere davanti la difesa, ma per questa squadra sembra non esserci spazio. Il web è con lui, ma questo non basta. Aprile tra qualche giorno potrebbe lasciare l'Akragas, troppo giovane per limitarsi a essere la quarta scelta, forse.

Cosa dovrebbe regalare il mercato? Un difensore. Vincenzo Feola chiede di più, ma forse basterebbe che gli attaccanti iniziassero a segnare con la stessa frequenza dello scorso anno.

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