Martedì, 18 Maggio 2021
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Akragas, Bonaffini si racconta: "Sono giorni difficili, mia moglie la mia forza"

Il centrocampista si racconta, spiega le sue sensazioni e ringrazia chi in questi giorni gli sta vicino. Il calciatore biancazzurro a due giorni dall'intervento parla del difficile momento

Alessandro e "Conci" Bonaffini

Guerriero fuori e dentro il campo, parla a un giorno dall'operazione al ginocchio Alessandro Bonaffini, centrocampista dell'Akragas. Tenace e voglioso di cominciare, il numero 7 akragantino si racconta.

"L'infortunio è stato grave, ma fortunatamente l'operazione è andata abbastanza bene. Adesso - spiega Bonaffini - inizia il periodo di riabilitazione, metterò tutta la forza e l'impegno per ritornare in campo il prima possibile".

Lontano dallo stereotipo del calciatore, Bonaffini ringrazia la moglie "Conci": "Mia moglie mi è stata sempre vicina. Lei mi ha sostenuto in tutto, è la mia grande forza. Ma - continua il centrocampista - vorrei ringraziare anche i miei familiari e i miei amici".

Bonaffini racconta lo stato d'animo di mister Pino Rigoli nel sapere dell'infortunio del suo giocatore e amico: "Era abbastanza amareggiato, ma è riuscito a starmi accanto sempre. Colgo l'occasione - continua Alessandro Bonaffini - per ringraziare lo staff medico e tutta la dirigenza dell'Akragas, in particolare volevo ringraziare i miei 'fratelli' di squadra per la stima che hanno e che hanno avuto nei miei confronti. I tifosi? Volevo dire grazie per il coro di domenica contro il Rende - spiega il centrocampista - mi hanno fatto davvero commuovere. Seguivo la telecronaca dello strepitoso Maurizio Capraro, davvero è stato tutto molto emozionante".

A Bonaffini chiediamo quando potrà assistere, da spettatore speciale, a una partita della "sua" Akragas: "Sarò ad Agrigento il 22 dicembre, davvero non posso mancare".

Il vice capitano dell'Akragas, in conclusione ringrazia: "Volevo fare un ringraziamento particolare al nostro dottore Pino Bonadonna, al diesse Ernesto Russello, mi sono stati vicini per tutta la giornata dell'operazione, infine ringrazio il professor Arcangelo Russo per l'ottimo lavoro svolto".

Si racconta Alessandro Bonaffini, spiega le sue sensazioni senza trascurare mai affetti e voglia di tornare in campo più forte di prima.

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