menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il dirigente Mirco Piraneo, il presidente Alessi e il dirigente Massimo Lupo

Il dirigente Mirco Piraneo, il presidente Alessi e il dirigente Massimo Lupo

Mancato ripescaggio Akragas, Alessi al vetriolo: "E' colpa del Comune e di Zambuto"

Il massimo dirigente senza freni: "Colpevole è chi se n'è fregato, non mettendo quattro pali della luce. Politica mediocre e incompetente. Ad oggi possiamo giocare solo negli stadi di Favara e Raffadali. Chiederemo aiuto all'Enel"

"Oggi la colpa principale del mancato ripescaggio dell'Akragas è da addebitare  all'Amministrazione comunale e all'ex sindaco Marco Zambuto. Siamo stati presi in giro. Noi abbiamo fatto di tutto per coronare questo sogno; abbiamo anche ingaggiato consulenti esperti di Roma. Ora sinceramente non ci sentiamo colpevoli. Colpevole è chi se n'è fregato, non mettendo quattro pali della luce". E' un fiume in piena Silvio Alessi, presidente dell'Akragas calcio. Il massimo dirigente biancazzurro parla nel corso di una conferenza stampa, convocata stamani allo stadio "Esseneto" di Agrigento, a pochi giorni dall'amara notizia del mancato ripescaggio della squadra in LegaPro.

"Ad oggi – dice ancora Alessi - non si è visto nessuno del Comune allo stadio. E così l'Esseneto non ha l'agibilità neanche per la prima categoria. Se si continua così, il calcio ad Agrigento muore. Non per colpa nostra, ma per la politica mediocre e incompetente. Abbiamo dentro una rabbia terribile, abbiamo fatto sforzi personali ed economici per poi sapere che possiamo giocare solo negli stadi di Favara e Raffadali. Chiederò all'Enel se è nelle condizioni di darci una mano di aiuto per l'illuminazione, non so cos'altro fare".

L'Akragas, intanto, si era costruita una sua LegaPro, chiudendo "accordi" con gli stadi di Caltanissetta e Trapani. Alessi ha ringraziato gli addetti ai lavori per la disponibilità: "Ci tenevo a ringraziare i questori di Trapani e Caltanissetta, ma anche il presidente granata Vittorio Morace. Hanno messo tutto a disposizione e non si sono mai tirati indietro".

COSTI DELLA STAGIONE E IL RICORSO. "Non abbiamo risparmiato su nulla - ammette il presidente biancazzurro - . Non dimentichiamo che abbiamo 600mila euro bloccati fino al 31 ottobre, soldi per la fideiussione della Lega Pro, e in più 47mila euro di iscrizione al campionato. Ricorso? Non presenteremo ricorso. Non posso ancora perdere del tempo, - dice Silvio Alessi – significherebbe una nuova attesa di 15 giorni, con una percentuale bassissima d'essere ripescati. Senza dimenticare che ci vorrebbero ancora altri cash".

ASPETTO TECNICO, L'AKRAGAS CHE VERRA'. "Il ritorno di Pino Rigoli? Abbiamo scelto Betta, dovevamo cambiare. L'ex del Noto è una brava persona, valorizza i giovani e usa quasi lo stesso modulo di mister Rigoli. Noi siamo caparbi, stiamo allestendo una squadra competitiva, puntiamo a vincere il campionato e a entrare in LegaPro dalla porta principale. Cosa serve? Abbiamo riconfermato lo zoccolo duro della scorsa stagione, - spiega ancora il presidente - in più stiamo cercando due attaccanti, due centrocampisti e un difensore. Astarita? Non penso rientri nei piani del nuovo diesse. Posso dire con certezza che Mariano Cordaro e Giuseppe Santangelo hanno lasciato il ritiro. Salvatore Vullo rimarrà nella dirigenza, stessa sorte per Antonello Laneri". 

Il presidente parla anche dell'addio di Andrea Sottil: "Con lui ho parlato a lungo, l'allenatore è stato schietto e sincero: a 40 anni voleva provare a lanciarsi in altre categorie. Ho capito i suoi motivi e non lo biasimo. Per quanto riguarda i 'nuovi arrivati' Giordano e Spinelli, hanno voluto due giorni di tempo per pensare. Nel giro di una settimana - conclude Silvio Alessi -  conosceremo tutto l'organico".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento