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Lunedì, 17 Giugno 2024
Psicologia della notizia

Psicologia della notizia: Tutti a scuola

C'è chi ritorna tra i banchi, chi inizia per la prima volta questa nuova esperienza che durerà...

Questo articolo potrebbe apparire scontato in questo momento in cui si sono riaperti i cancelli di tutte le scuole o forse risulterà azzeccato dato il periodo di forte frenesia che investe tutte le età comprese tra i 3 e i 17 anni circa.

C’è chi ritorna tra i banchi, chi inizia per la prima volta questa nuova esperienza che durerà parecchio, chi si appresta a finire e chi sa già cosa fare da grande. La scuola si sa, è l’elemento formativo per eccellenza, quella grande maestra che ci ha accomunato tutti e che ci ha più o meno spianato la strada del nostro avvenire.

Agosto è finito e già le vetrine iniziavano a colorarsi di zaini all’ultima moda, con il personaggio dei cartoni più in voga in questo momento, in tv le pubblicità iniziano ancor prima delle vacanze estive come a non voler far perdere ai bambini l’abitudine di sentirsi alunni e forse un po’ con l’ambizione di rendere la scuola più piacevole.

Chi di noi non ha mai simulato un malessere per non uscire di casa qualche mattina, chi non si è inventato mal di stomaco, nausea, febbre, mal di testa e vari escamotage per ovviare a qualche interrogazione, a qualche compito in classe, al freddo invernale o semplicemente ad una giornata impegnativa.
Oggi, ancor più di prima si varca la soglia dell’istruzione già a 3 anni, asili, scuole materne, grandi “baby sitter” e grandi “maestre” che preparano i piccoli alunni a sentirsi già grandi, a saper scrivere il proprio nome ancor prima dei sei anni, a leggere, fare i conti e persino a masticare un po’ d’inglese.
Ma quando l’ingresso per qualcuno risulta più intollerabile del previsto? Quando si sviluppa quella vera e propria “fobia della scuola” cosa bisogna fare?
Si intende per fobia della scuola quella situazione di ansia e disagio che prende alcuni bambini quando è il momento di recarsi alla scuola materna o alle elementari, prevalentemente al mattino, caratterizzata da vaghi disturbi tipo nausea, mal di pancia, mal di testa, ma anche febbricola, mal di denti, mal d'orecchie, macchie sulla pelle, dolori generici alle ossa. Spesso tali disturbi svaniscono nel fine settimana o durante le vacanze; il bambino con l'ansia per la scuola anche quando è in classe piange e vuole la mamma o pretende di essere riportato a casa.

La paura della scuola è in realtà ansia di separazione dalla casa, dalla mamma, considerati dal piccolo come il posto più sicuro e tranquillo dove stare. Certi bambini sviluppano gli stessi sentimenti di ansia anche quando rimangono per periodi più o meno lunghi da parenti o da amici, lontani da casa loro, di cui sentono nostalgia. L'ansia da separazione a volte può portare a perdere la stima di sé e ad avere difficoltà ad affrontare da solo le situazioni future.
Se il problema non è legato ad altre tensioni psicologiche di fondo, l'ansia per la scuola svanisce nel giro di poche settimane e non necessita di interventi drastici immediati (darla vinta al bambino, cambiare l'istituto, tenere a casa il piccolo). La paura della scuola non è altro che un percorso, anche se in parte sofferto, che i bambini devono compiere per rendersi indipendenti a piccoli passi dall'ambiente domestico e per inserirsi nella vita sociale (cfr. mammaepapa.it, dott.Leo Venturelli, Pediatra).

Ricordiamo che ci siamo passati un po’ tutti e che spesso capita che a soffrire dell’ansia da distacco sono più le mamme che i piccoli scolari. Un  po’ di pazienza e tutto si assesta.
Buona scuola a tutti.


Dott.ssa Florinda Bruccoleri Psicologa,
psicooncologa ed esperta in psicologia forense
Per contatti: florinda.bruccoleri@agrigentonotizie.it

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