Una candela per non dimenticare Lampedusa

Il "Comitato 3 Ottobre Accoglienza" ha indetto domani, davanti Montecitorio, un flash mob per richiedere l'istituzione della "Giornata dell'accoglienza" per il 3 ottobre, data in cui due mesi fa il naufragio di una carretta del mare ha provocato la morte di 366 profughi eritrei.

Lampedusa è stata definita la “Porta dell’Europa”, Europa che troppo spesso ha deciso di chiuderla quella porta, o lasciare che di tutto ciò che accadeva prima rimanesse solo un problema del "portiere", ovvero dell'Italia. Il culmine si è avuto nella tragica notte del 3 ottobre, nella quale un barcone pieno di immigrati ha preso fuoco, provocando la morte di 366 persone.

In seguito a quella grave ferita aperta nella storia italiana e continentale, si sono susseguite numerose iniziative, anche ambientali. Il Mediterraneo, bacino del vecchio continente da cui tutte le civiltà si sono sviluppate, intrecciando nella storia dell’umanità legami forti e inscindibili, non può diventare oggi tomba di coloro tentano di sopravvivere a guerre o carestie, che vedono l’Africa una contea franca dove a pagare il dazio più alto sono sempre gli ultimi.

Nel mese scorso sull’Isola dei Conigli, che fa parte della Riserva Naturale gestita da Legambiente, si è aperta la gioranata nazionale della "Festa dell’albero". Per l’occasione sono state piantate ben 366 piante in memoria di coloro che non sono riusciti a sopravvivere alla tragica traversata di quella notte.

Un’altra iniziativa per non dimenticare ciò che è successo è quella che si svolgerà a Roma, davanti a Montecitorio domani 3 dicembre. Nella piazza antistante la Camera dei Deputati, dalle 18 si svolgerà un Flash mob intitolato “Una Candela in piazza per non dimenticare Lampedusa”. Tutti coloro che vorranno partecipare sono invitati a portare una candela. L’iniziativa è promossa dal “Comitato 3 ottobre-Accoglienza”, nato all’indomani del naufragio dei migranti eritrei, che si sta battendo con l’obiettivo di far istituire il 3 ottobre come “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”, nella quale si dovranno ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria nonché onorare tutti gli uomini che per salvarli mettono a repentaglio la loro vita.

Di nuovo si intreccia sociale e ambiente, per un'iniziativa che tocca da vicino tutti coloro che amano il mare e la terra. Ancora di più per il luogo in cui è avvenuta la tragedia. Basti pensare che solo pochi mesi prima l'Isola dei Conigli è stata votata dagli utenti del sito TripAdvisor, la "Spiaggia più bella del Mondo". Un Paradiso che deve rimanere tali per tutti e non trasformarsi in Inferno per alcuni.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento