Lunedì, 17 Maggio 2021
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Carne e latte in Sicilia vengono pagati meno

I produttori non ci stanno. Coldiretti fa la voce grossa contro la disparità dei prezzi al produttore per quanto riguarda carne e latte siciliani.

©Tim Fields

Dopo il latte tocca alla carne a far indispettire, per non dire arrabbiare gli allevatori siciliani. Infatti non solo il prezzo del latte al produttore è inferiore a quello pagato al Nord, ma anche il costo della carne degli agnelli è in caduta libera: solo 3 euro al chilo. Lo affermano il presidente e il direttore della Coldiretti regionale, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione,  in riferimento ai costi di produzione sostenuti dagli allevatori e il ricavo della vendita. Secondo la rilevazione Ismea che a livello nazionale indica in poco più di 4 euro il prezzo medio della carne di agnello,  ammonta al –5,92 la percentuale di riduzione  di prezzo all’origine tra il 2012 e il 2013. Una situazione che preoccupa gli allevatori che negli ultimi anni hanno visto lievitare i costi di produzione per le aziende zootecniche su cui  incombe anche la concorrenza di produzioni straniere che, al pari di altri prodotti,  incidono sulla produzione regionale.

 
La provenienza della carne che si consuma è una delle indicazioni determinanti per la salute – proseguono. Non dimentichiamo che gli allevamenti italiani sono sottoposti a controlli che rendono le produzioni sicure, garantite e tracciate. Bisogna sempre attestare la provenienza della carne che al consumo costa pochi centesimi in quanto la provenienza è una garanzia.   
Ci aspettiamo la riapertura dei mattatoi comunali o in alternativa mattatoi mobili che possano permettere di gestire la filiera offrendo nei mercati di Campagna amica e botteghe ma anche alle macellerie comunali le carni dei nostri allevamenti – concludono Alessandro   Chiarelli e Giuseppe Campione.

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