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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Aumentano le Trombe d'Aria, ma cosa sono?

Lungo il litorale agrigentino aumentano le segnalazioni di trombe d'aria, ma cosa sono di preciso? Possono raggiungere fenomeni catastrofici? La storia ci insegna che anche in Italia possono uccidere.

L’estate sembra avviarsi a conclusione anche quest’anno, e nella nostra provincia iniziano gli acquazzoni. Sempre più spesso vi sono segnalazioni di trombe d’aria, come pochi giorni fa nel comune di Favara. Ma cosa sono le trombe d’aria e quali danni possono provocare? In Italia è possibile avere dei fenomeni come quelli distruttivi che si verificano negli Stati Uniti?

La creazione del vortice non può avvenire dal nulla ma devono essere presenti delle situazioni atmosferiche precise. Innanzitutto l’incontro tra venti di varia formazione, in cui una massa fredda e secca sovrasta una fascia caldo umida è la premessa essenziale, affinché venga a formarsi la classica forma a imbuto. L’aria calda che sale, raffreddandosi si espande condensandosi, e infine crea una vera nube a base appiattita. A questo punto le parti d’aria si surriscaldano riuscendo a salire ulteriormente a velocità elevatissime. È questo il momento in cui toccando terra il vortice acquisisce un moto circolare riscendendo, ed è il momento in cui si struttura la tromba d’aria.

Le trombe d’aria si verificano sia su terra ferma che sulle acque. Il diametro di base di un vortice varia  arrivando a raggiungere addirittura  i 500 metri, o in eventi catastrofici addirittura superiori al chilometro. L’altezza arriva fino a mille metri e in genere maggiore è la potenza e più si presentano larghi. La velocità di spostamento è compresa tra i 30 e i 100 km/h e la loro durata è in media 15 minuti anche se sono stati registrati eventi durati fino a 3 ore. La forza distruttiva dei vortici è misurata secondo la Scala Fujita che varia dal F0, debole e con velocità interne del vento che raggiungono i 116 km/h, fino al F5 definito “catastrofico” con venti che superano i 500 km/h.

Facendo riferimento all’evento che è avvenuto pochi mesi a  Oklahoma City, negli U.S.A., quel tornado fu  catalogato come un F4, con venti tra i333 e i 419 km/h e descritto come “devastante”. F4 ed F5 sono tornado rarissimi, con una percentuale di concretizzazione che non supera l’1% del totale degli avvenimenti. Il più catastrofico della storia è quello chiamato “Tri-State Tornado” (il Tornado dei tre Stati) che si abbatté nel 1925 a Ellington, Missouri, e proseguì la sua corsa distruttiva fino a Princeton nell'Indiana attraversando tutto l'Illinois causando 689 morti.

In Italia i tornado più distruttivi sono stati registrati nel 1930 a Montello, dove un F5 causò 23 vittime e del 1979 dove tra Padova e la laguna veneziana un F4 uccise 36 persone.

Una tromba d’aria o tornado, non è prevedibile in quanto si realizza a causa dei repentini cambiamenti durante una stessa giornata.

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