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Sabato, 13 Aprile 2024
Nuove tendenze

Conoscete le “Ugly cakes”? Ecco di cosa si tratta e perché hanno tanto successo

L’ideatrice delle cosiddette “torte brutte” è una giovanissima di Arese che ha deciso di reinventarsi

Si chiamano le "Ugly cakes" e sono definite delle torte "brutte" per persone belle. In realtà non è proprio così, perchè queste torte, appunto, nelle loro imperfezione hanno conquistato tutti. Donne, uomini: tutti alla ricerca del design perfetto. 

La Uglu cakes è il vero trend del momento. Su instagram basta cercare #UglyCakes che davvero si trova un po' di tutto. Di cosa si tratta? Sono delle torte, spesso con colori accessi, che contengono messaggi taglienti, ma anche buoni propositi. Stop ai messaggi in stile "Mille di questi giorni", "auguri amore mio", adesso ci si dedica uno spazio speciale. Tutto ciò che non avreste mai pensato di dire ad alta voce, adesso si può scrivere su una torta. 

Sulla Ugly cakes si ironizza anche sulla situazione sentimentale, sull'aspetto fisico, insomma spesso ci si dedica un ampio spazio all'autoironia. Qualcuno, ha scelto, anche di dedicarsi una torta post divorzio o separazione. Le torte brutte sono state scelte per degli addii al celibato e nubilato, il design delle "nuove" torte spopola in ogni angolo d'Italia. 

Le torte diventano uniche, autentiche. Le Ugly Cakes sono torte imperfette che fanno della loro imperfezione la propria bellezza e anzi, che si allinea al pensiero contemporaneo che promuove invece l’inclusività e la body positivity. 

Come è nata l'Ugly cakes

A far esplodere la tendenza delle in Italia è stata una giovanissima, ovvero Veronica Boienti. La ragazza nel 2020 si reinventa – come molti – cercando una nuova strada con un proprio small business. Una laurea in comunicazione e con un’esperienza di agenzia è anche figlia d’arte di un panettiere di Arese e grazie ad un diploma di professionale di pasticciera, lancia una "one-girl bakery". Non ha un indirizzo o un’insegna ma un sito web in cui ordinare torte che inizialmente definisce brutte proprio perché imperfette. Ed è un suo scatto, proprio sui social, a fare esplodere una delle tendenze più forti del momento. Il brutto ci salverà: è il mantra di Veronica Boienti, che prepara torte pazzesche con frasi di auguri ironiche, mai banali, per il suo progetto Ugly Cakes.

Full immersion sulle torte brutte

Le basi variano dalla carrot cake all’impasto più semplice alla vaniglia, mentre tra le farciture ci sono ad esempio i gusti di caramello salato o crema diplomatica, e come decorazione frutta fresca e copertura a piacere: il lavoro iniziale è stato quello di adattare la ricetta originale al palato italiano. Non mancano - in nessuna pasticceria - le opzioni vegane e senza lattosio. Queste per venire incontro ad ogni esigenza. Il tocco finale è rappresentato da una scritta divertente o tagliente, che racconta qualcosa del committente, una verità che forse la persona non voleva ammettere o non riusciva a (non poteva) farlo: ad esempio, “C’ho l’ansia a tempo indeterminato”, “Fight like a 3310” (in riferimento al mitico modello di telefonino Nokia), “Porto rancore a tutte le ore” o "La mia vita è a basa di Xanax". Sul sito ufficiale delle "torte brutte" il doce costa circa 75 euro. Per chi avesse voglia delle torte dal desgin "pazzerello" sono diverse le pasticcerie che si sono adeguate al trend riuscendo a riprodurre la torta del momento. OIP

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