La festività dei Morti e i pupi di zucchero

Tradizione e origine della festività di Ognisanti in Sicilia

Una delle più sentite tradizioni siciliane è quella di ricordare e di festeggiare i Morti. Ricordarli significa andare al cimitero, porre sulle tombe fiori freschi e dir loro qualche preghiera e raccomandarla alla clemenza di Dio Padre; festeggiarli, invece, lo facciamo comprando giocattoli per i bambini e dolciumi tipici di questa ricorrenza. La tradizione era quella che per la festa dei morti, i genitori regalavano ai bambini dolci e giocattoli, dicendo loro che erano stati portati in dono dalle anime dei parenti defunti.

Un tempo era d’obbligo comprare ai bambini a Pupaccena o  “Pupa ri zuccaro“, una statuetta di zucchero colorato rappresentante solitamente ballerine, contadine con tamburelli, per le bambine e cavalli con rispettivo cavaliere o paladini per i maschietti, ora sostituite con personaggi di cartoni animati, giocatori e sportivi molto più appetibili per i più piccoli.

L’origine


Un’antica leggenda racconta che un nobile arabo invitò a cena alcuni ospiti e il suo cuoco, visto le ristrettezze economiche del suo padrone, creò, con lo zucchero, una  statuetta, che fu tanto apprezzata dai commensali,  da qui il nome  “Pupaccena” ovvero il "pupo a cena".

La pupaccena trionfava al centro di un cesto pieno di mandorle, noci, melograni, castagne e fichi secchi, biscotti detti “Ossa ri muortu” e la dolcissima Frutta Martorana fatta con pasta di mandorle dipinta, che le mamme o le nonne preparavano per i propri bambini.

L’origine di questa usanza è certamente incerta, probabilmente il suo significato va ricercato nei culti pagani delle popolazioni che ci hanno preceduto e al banchetto funebre di cui si ha ancora un ricordo. Infatti in Sicilia, principalmente nei paesi, dopo la morte di un proprio caro e dopo la tumulazione è usanza che i vicini di casa offrano il pranzo ai parenti che hanno vegliato tutta la notte, il cosiddetto ”consulu“.

Al mattino del 2 novembre tutti i bambini si svegliavano presto ed eccitati andavano a cercare il luogo dove i loro parenti defunti avevano portato i loro regali.  Nel tempo, a questi semplici regali si sono stati aggiunti e anche sostituiti giochi costosi. 

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