Scena Unita, in progetto per aiutare i lavoratori del mondo dello spettacolo

L'idea promossa da Fedez e condivisa da molti artisti e aziende per sostenere le maestranze del mondo dello spettacolo piegate dalla pandemia da covid-19

La crisi dei lavoratori dello spettacolo è diventata una realtà che sempre di più sta emergendo nelle sue proteste, da quelle in piazza agli annunci rivolti sui social. Stando ai numeri di Assomusica, il comparto ha perso tra il 93 e il 97% di fatturato nell'ultimo anno.

Una delle prime iniziative in Italia è “Scena Unita – per i lavoratori della musica e dello spettacolo”, la risposta del mondo degli artisti e della musica per supportare in modo diretto gli addetti ai lavori. Alla proposta, annunciata da Fedez nelle scorse settimane, si uniscono quelle dei mesi precedenti, come l'iniziativa di Spotify con Music Innovation Hub.

L'iniziativa è stata presentata dal rapper anche sul palco di X Factor 2020, durante l'ultima puntata della trasmissione televisiva, in onda lo scorso giovedì 12 Novembre.

Di cosa si tratta

Scena Unita è la proposta per gli addetti ai lavori, che stanno avendo sempre meno garanzie sul futuro, come dimostrano le manifestazioni in piazza delle scorse settimane e le richieste sui social. L'iniziativa ha visto subito la collaborazione di tanti artisti che si sono messi in gioco in prima persona, assieme ad aziende ed enti privati che investiranno per dare un contributo concreto alla filiera lavorativa, una delle più sviluppate in un paese che prima del Covid-19 ruotava attorno agli spettacoli del vivo.

L'iniziativa si muove su tre fronti:

- una forte coesione, un'iniziativa di gruppo che potesse distendere un clima sempre più divisivo.

- La possibilità di recuperare più soldi possibili per aiutare quei lavoratori permettono di mettere in scena quello che facciamo. L'ultimo fronte è quello di cercare di dare un aiuto e aprire tavolo in cui lavoratori parte integrante, patrocinata da Ministero Beni Culturali, che ci aiuterà a capire come far accedere ai fondi.

Tutti gli artisti partecipano non solo con la loro immagine, ma hanno anche donato in prima persona ed è importante anche a livello simbolico. Oltre agli artisti anche tutte le aziende partner hanno donato, raggiungendo circa 2 milioni di euro.

Ai privati si è unito anche il Ministero: sono stati aperti dei tavoli di discussione in continua evoluzione. Il focus sul dibattito politico va tenuto acceso. L’obiettivo è quello di essere pronti quando emergenza finirà. La raccolta fondi, organizzata attraverso il sito di crowdfunding ForFunding.it, vedrà la partecipazione di molte realtà musicali nazionali come le etichette Sony e Warner, il servizio di streaming digitale Amazon Prime Video e gli organizzatori di eventi Magellano Concerti, Vivo Concerti e Live Nation, DNA Concerti e altri.

L'iniziativa ha visto la partecipazione anche di un comitato tecnico scientifico per l'organizzazione di raccolta, con docenti universitari che hanno dato il proprio sostegno, insieme ad altri operatore del settore.

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