Le uova di Pasqua, una golosa e antica tradizione

Sono golose, dolcissime e di mille gusti: le uova di Pasqua piacciono a tutti, piccoli e grandi

La Pasqua è ormai vicina ed è tempo di uova di cioccolato, anche se il momento che il Paese sta vivendo, sicuramente non invoglia a far festa. Siamo abituati a vedere i banconi delle pasticcerie così come gli scaffali dei supermercati ricolmi di golose uova di cioccolata. Si passa dalle più semplici, fondenti e al latte, a quelle più scenografiche decorate con granella di frutta secca, con le nocciole intere nel guscio, con strato di doppio cioccolato ripieno di morbida crema al cacao, ricoperte di pasta di zucchero; insomma ce n’è proprio per tutti i gusti!

L’uovo di cioccolato è fra le tradizioni più irrinunciabili del giorno di Pasqua. Sia fondente o al latte, è gradito da grandi e piccini, anche per l’usanza di nascondere al suo interno una simpatica sorpresa.

Ma quali sono le origini di una simile tradizione?

L’uovo di Pasqua, oggi sinonimo della versione in dolce cioccolato, è un’evoluzione di una tradizione precedente: quella delle uova di gallina, spesso colorate, distribuite in occasione della festività.

L’usanza dello scambio delle uova ha origini ben lontane, ben prima dell’avvento del Cristianesimo e dei suoi significati connessi alla Pasqua. Per i popoli più antichi, il prodotto della gallina era sinonimo di vita, nonché irrinunciabile ingrediente per energia e salute. Pare che la consuetudine di portare uova in dono risalga agli antichi Persiani: in concomitanza con le celebrazioni per l’arrivo della primavera, si narra fosse consuetudine lo scambio del prezioso alimento.

Nei paesi a Nord del mondo, come le attuali Russia e Scandinavia, all’uovo sembra fosse connesso un significato legato al Cosmo: l’alimento rappresentava la continua rinascita del ciclo di vita, quindi lo si celebrava con forte sacralità.

Sembra sia stato nel Medioevo, però, che il dono delle uova decorate cominciò ad affermarsi come tradizione pasquale: è in questo periodo storico che, in Germania e nei paesi scandinavi, si diffuse l’abitudine di regale uova colorate la domenica di Pasqua. Sempre nel Medioevo, l’uovo pasquale divenne anche un oggetto di lusso: abbellito con metalli preziosi come l’argento, Edoardo I ne commissionò 450 esemplari proprio in occasione della Pasqua. L’attenzione al lusso e alla preziosità dei materiali rimase intatta fino al 1800, con il famoso uovo di Peter Carl Fabergé.

Ben più recente sembra essere l’usanza dell’uovo completamente ricoperto di cioccolato, un dolce ormai immancabile per i festeggiamenti pasquali. La più conosciuta vede la nascita dell’uovo di cioccolato dalle corti di Luigi XIV, per poi estendersi in Francia e Germania già dai primi decenni dell’800.

Oggi l’uovo di cioccolata è un prodotto immancabile sulle tavole di tutti nei giorni delle festività pasquali; alcuni sono veri e propri capolavori d’arte, un peccato quasi romperli e mangiarli, altri sono preparati con la cioccolata più ricercata di pregiata.

In tutti i suoi casi comunque, che sia industriale, artigianale o decorato a mano l’uovo di pasqua resta una delle più belle tradizioni del nostro panorama e che riesce a far felici dagli 0 ai 99 anni, tutti con lo stesso sorriso e curiosità nel rompere quel profumato guscio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: la Sicilia diventa zona gialla, Musumeci: "Non è un liberi tutti"

  • Incidente sulla statale 115: scontro fra auto e furgone, morta una 59enne di Licata

  • Coronavirus e zona "gialla", ecco tutte le regole in vigore da domani

  • Coronavirus, 4 morti fra Campobello, Palma e San Biagio: tornano ad aumentare i contagi

  • Coronavirus, nuovo boom di contagi in provincia: ad Aragona muore ex sindaco, una vittima pure a S. Giovanni Gemini

  • Coronavirus, crescono i casi a Canicattì (+11), Ravanusa (+9), Campobello (+3), Racalmuto e Licata (+1): c'è anche un morto

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento