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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Leggende e miti legati ad Agrigento, dove il racconto supera la fantasia

Dai giganti di Naro al mito di Empedocle: viaggio alla scoperta delle più conosciute

 I miti e  le leggende non smettono mai di affascinare , numerose quelle che si raccontano in Sicilia altrettanto curiose quelle che riguardano Agrigento e la sua provincia. Il nostro viaggio parte dalle più conosciute, dove il racconto supera la fantasia.

Si comincia dalla una delle più celebri ,quella legata ai giganti. Secondo questa leggenda l’Isola originariamente era abitata dai giganti che decisero di fondare Naro dopo il diluvio universale, queste misteriose creature sarebbero state le prime ad abitare la provincia agrigentina. C’è anche la leggenda invece dell’oro rosso di Sciacca, ovvero il corallo, che sarebbe legata al pescatore Alberto Ammareddu, pescatore innamorato di Tina che aveva ricevuto da lei una medaglia. Un giorno questa gli cadde in mare e lui per recuperarla scoprì l’oro rosso.

Le leggende a metà strada tra il racconto popolare e la fantasia  non finiscono mai, avete mai sentito parlare dei due scogli u zitu e a zita a nCapo Rossello? Si narra che questi due scogli sarebbero apparsi solo dopo che  due innamorati persero la vita in quelle acque. Legata alla mitologia anche la figura di Prometeo che nell’antica città di Agrigento avrebbe donato il fuoco agli agrigentini rubandolo a Giove e per questo fu incatenato. Non si può non citare il mito di Empedocle che si mostrava come una divinità al punto da fare miracoli e resuscitare le persone, avrebbe salvato anche Selinunte dalla peste. Secondo la leggenda per dimostrare la sua immortalità si gettò all’interno dell’Etna per sfidarla. 
 

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