Tra mito e leggenda: come è nata la pizza, la pietanza status symbol nel mondo

La si prepara in mille modi e varianti, ma la pizza è una cosa seria, patrimonio dell'umanità

Proseguendo nel nostro excursus tra tradizioni, miti e leggende oggi è la volta della pizza.

Si narra infatti che il Dio Vulcano, dopo aver finito di lavorare, rientrato chiese con tono severo a sua moglie, la Dea Venere, cosa avesse cucinato; la bella divinità allora, non avendo nulla di pronto, prese un pezzo di pasta e lo fece cuocere su una pietra rovente, guarnendolo con erbe aromatiche e spargendo sopra del latte rappreso.

Di certo non sappiamo se Vulcano gradì quella prima versione di pizza, ma quello che è sicuro è che Venere con quel gesto divenne l'antesignana di future generazioni di pizzaioli e dando i natali così ad uno dei piatti italiani più celebrato al mondo, se non forse il primo tra tutti.

Questa è la leggenda su come sia nata la pizza, ma resta comunque il fatto che da sempre è un ottimo pasto completo e non esiste persona a cui non piaccia. Oggi ne esistono mille varianti, dalla classica Margherita per i veri cultori di questa pietanza, fino alle varienti più ricercate con impasti pregiati e condimenti gourmet.

In tutto il mondo si celebra questo alimento come l'emblema dell'italianità insieme agli spaghetti ed i numeri parlano chiaro: ogni giorno nel mondo vengono sfornate ben 5 milioni di pizze.

La pizza è storia d'Italia tanto da diventare un vero e proprio status, infatti l'arte del pizzaiolo è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell'umanità e inserito nell'ICH dell'Unesco, diventando così strumento di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio, oltre che un ovvio volano economico.

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