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Giovedì, 18 Aprile 2024
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“Aggiungi un legume a tavola”, ecco i ristoranti dell’Agrigentino aderenti alla campagna Slow Food

Per la Giornata mondiale dei legumi ecco una serie di piatti tipici di tutto lo Stivale

Il 10 febbraio in oltre 150 ristoranti e pizzerie dal nord al sud della Penisola i legumi diventano protagonisti dei menù. Dopo il successo della prima edizione, torna anche quest’anno "Aggiungi un legume a tavola", l’iniziativa  lanciata dall’associazione della Chiocciola e dalla sua rete giovani per celebrare la Giornata mondiale dei legumi, insieme ai cuochi dell’Alleanza Slow Food. Nell’Agrigentino ad aderire all’iniziativa Antonino Bentivegna Hostaria del vicolo  – Sciacca e Mareme Cisse Ginger-people&food ad Agrigento che proporranno la minestra di lenticchie.

 Promossa dalla Fao, la Giornata Mondiale dei Legumi rappresenta un’occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla loro importanza e sul loro ruolo, per rendere protagonisti produttori, cuochi e cittadini nella transizione verso sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili. “L’attuale sistema di produzione del cibo non garantisce sicurezza alimentare e salute, sacrifica l’ambiente e la giustizia sociale. Le conseguenze di questo sistema nefasto sono le gravi crisi che stiamo vivendo. Per contrastarle abbiamo bisogno di azioni politiche in grado di rivoluzionare l'attuale paradigma e ciascuno può fare la propria parte, iniziando con il cambiare le proprie abitudini alimentari, un pasto alla volta. Riscoprire i legumi, ingrediente versatile e indispensabile per una dieta sana ed equilibrata, è un’azione semplice ma molto potente, che tutti possiamo compiere nella nostra quotidianità. E per imparare tutti i segreti dei legumi in cucina non c’è niente di meglio che affidarsi alle cuoche e ai cuochi dell’Alleanza che conoscono i territori, stringono relazioni con i produttori e ci offrono gustosissime ricette” sottolinea Roberta Billitteri, vice presidente di Slow Food Italia. Lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave, cicerchie e lupini sono una delle fonti proteiche più sostenibili del pianeta: contribuiscono a promuovere la biodiversità, a rendere più fertile il suolo e a ridurne l’erosione. La loro produzione genera una minore impronta ambientale in termini energetici e idrici e comporta una minore emissione di gas climalteranti. Straordinaria è la varietà dei legumi, occorre dunque promuoverne la produzione e il consumo a partire dalle varietà locali. Da qui il tema scelto dalla Fao per l’edizione 2023 "Legumi: per un futuro sostenibile" a ricordarci l’importanza fondamentale che questi hanno, per la nostra salute e per quella del pianeta.

A ogni regione il suo piatto leguminoso. Ad aderire all’appello di Slow Food Italia e Slow Food Youth Network Italia (SFYN) oltre 150 cuochi dell’Alleanza Slow Food da ogni regione che il 10 febbraio (e non solo) inseriranno nei loro menù almeno un piatto a base di legumi, valorizzando quelli meno conosciuti del loro territorio, utilizzando Presìdi Slow Food o riproponendo ricette antiche. Tra i legumi protagonisti troviamo, ad esempio, il fagiolo zolfino, che il ristorante Il Tirabuscio di Bibbiena (Ar) valorizza con una minestra a base di riso gigante Vercelli, altro Presidio Slow Food, il cece dal solco dritto, di cui Tiziana Favi, cuoca di Namo Ristobottega a Tarquinia, utilizza l’acqua di cottura, l’acquafaba, per ottenere un’originale maionese vegetale e infine la fava di Carpino, che viene unita a cime di rapa e fave di cacao nella pizza di Vincenzo Florio, cuoco di Senti che Pizza a Bari. Non mancano grandi classici, come la pasta e fagioli, abbinamenti innovativi e versatili zuppe declinate nelle varie specialità regionali, come quelle a base di Roveja di Civita di Cascia in Umbria, di fagioli Canario in Campania, o con i fagioli rossi di Lucca in Toscana.

 Nel mondo oltre 1200 cuoche e cuochi fanno parte dell’Alleanza Slow Food, in Italia sono più di 500, impiegando ogni giorno nelle loro cucine cibi buoni, giusti e puliti di contadini, allevatori, casari, pescatori, viticoltori, artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali. I cuochi si impegnano a segnalare i nomi dei produttori dai quali si riforniscono, per dare rilievo e visibilità al loro lavoro.

Slow Food promuove la coltivazione e il consumo di legumi attraverso numerose iniziative, prime fra tutte Let it Bean!, la campagna realizzata in collaborazione con Meatless Monday, che promuove il consumo di legumi tramite la collaborazione con le municipalità, aumentando la consapevolezza dei cittadini su questo tema e sostenendo i produttori locali, e Slow Beans, la rete internazionale di agricoltori, cuochi e attivisti e appassionati, che da oltre 10 anni si impegna a difendere, mantenere e diffondere la biodiversità leguminosa coltivata: nel mondo ci sono 300 legumi a bordo dell’Arca del Gusto, di cui 124 in Italia, e ben 48 legumi in Italia sono Presìdi Slow Food.

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