rotate-mobile
L’iniziativa / Favara

Favara riparte dall’arte, il progetto Farm Cultural Park protagonista su Geo&Geo

A raccontare questa storia di condivisione e di successo sulle reti Rai è stata l’ideatrice e direttrice Florinda Saieva

Grande fermento alla Farm Cultural Park di Favara protagonista nei giorni scorsi su Rai Tre del programma Geo&Geo condotto dalla giornalista e conduttrice Sveva Sagramola. A raccontare questa storia di partecipazione e di comunità, grazie ad un progetto culturale che ha trasformato  Favara in uno dei luoghi più stimolanti della Sicilia dal punto culturale, l’ideatrice e direttrice della Farm Cultural Park  Florinda Saieva, inserita anche nella top 100 delle influencer impegnate nel sociale, che insieme al marito ha dato vita a tutto questo, in collaborazione con Acri, innescando una rete culturale senza precedenti.

La storia di  Farm Cultural Park è cominciata 13 anni fa ha raccontato la Saieva in puntata.  Lei di Favara e il marito di Mazzarino vivevano a Parigi dove gli stimoli culturali e artistici sono fortissimi , ma poi qualcosa è cambiato: “Quando dovevamo decidere dove iscrivere nostra figlia a scuola e quindi dove radicare il nostro prgetto di vita non potevamo non scegliere la Sicilia. Facendoci una promessa di non lamentarci di stare bene e di fare del nostro meglio per non rimpiangere la scelta  e  per non avere degli scrupoli nei confronti di nostra figlia Carla allora e oggi di Carla e Viola per averle portate via da Parigi".  Una bella sfida che ha portato a Favara un mood internazionale con  dodicimila visitatori l’anno.

 “Già avevamo un backgrond legato alla creatività e abbiamo fatto un giro in questo centro storico completamente abbandonato , oltre che in parte occupato abusivamente e abbiamo scoperto che l’acquisto degli immobili era pari all' affitto di una mensilità a Parigi". Da lì è partita la  progettazione culturale dopo una fase di studio e alcuni momenti terribili causati da un crollo di una palazzina che ha portato alla morte di due bambine . "Nonostante lo sconforto - ha continuato-non ci siamo arresi ristrutturando due immobili e facendo questa dichiarazione d’amore alla città e la  promessa che avremmo trasformato Favara nel secondo centro di attrazione dopo la Valle dei templi nella provincia di Agrigento, abbiamo mostrato il lato bello della città e soprattutto restituito ai cittadini la dimensione del possibile “, si è creata dunque una rete di condivisione che ha coinvolto tutta la comunità.

Tanti i premi e i riconoscimenti che hanno reso Farm Cultural Park  una realtà conosciuta in tutto il mondo, come ha sottolineato la conduttrice mostrandone le immagini.  Progetto attraverso cui Favara è rinata con arte, dipinti, cultura , gente ,vita. Nella trasmissione non si poteva non citare la scuola di Architettura per bambini : “Dopo i primi due anni iniziavano a venire gli artisti e icreativi delle Università, però sin da subito abbiamo sentito l’importanza dell’educazione. Se non si educano i bambini sin dall’inizio al bello e soprattutto ad evere una dimensione di pensiero critco e soprattutto ad avere una propria opinione non possiamo aver una società migliore", ha precisato la Saieva. Voce a i più piccoli anche grazie al progetto di Rigenerazione urbana insieme alle scuole per contrastare la povertà educativa attraverso tre città: Favara, Palermo e Roma e ancora attenzione rivolta all' Uman forest installazione permanente  attraverso cui Palazzo Miccichè è stato trasformato per portare la natura dove tempo fa è arrivato il cemento e per recuperare il rapporto  tra l’uomo e la natura.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Favara riparte dall’arte, il progetto Farm Cultural Park protagonista su Geo&Geo

AgrigentoNotizie è in caricamento