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Tradizioni

Modi di dire e proverbi in dialetto siciliano, ecco i più “coloriti” nell’Agrigentino

Quelle perle di saggezza tramandate da generazioni ma sempre attuali

Sono fonte di sapienza popolare e derivano da una tradizione orale tramandata di generazione in  generazione. Si tratta di detti, proverbi e massime popolare che diventano metafora di vita da cui trarre preziosi insegnamenti. La Sicilia abbonda di proverbi che sono diventati patrimonio della cultura siciliana. Dai più conosciuti ai più divertenti i detti siciliani sono perle di saggezza intramontabili. Vediamo alcuni dei più coloriti, rigorosamente in dialetto, utilizzati nell’Agrigentino.

"Chiù scuru di mezzanotti ‘un pò fari", traduzione più buio di così non può fare. Si usa per dire che peggio di così non può andare. 

  ‘A matinata fa ‘a iurnàta”, taduzione il mattino fa la giornata, ovvero chi comincia la giornata di buonora  riesce a fare più cose e a sfruttare al meglio l’intera giornata.

 "Cu' nesci, arrinesci", traduzione chi esce riesce, facendo riferimento al fatto che chi lascia la propria terra di origine avrà con maggiore probabilità la possibilità  di avere successo.

"Cu mancia fa muddichi", traduzione chi mangia fa briciole . Quando si fa qualcosa è inevitabile commettere qualche errore, altra interpretazione invece si riferisce al fatto che anche quando si vuole fare qualcosa di nascosto si lascia comunque una traccia.
 
“L'amuri e la fidi, all'opira si vidi”, traduzione  l'amore e la fede si vedono dalle opere. Sono i fatti appunto a dimostrare l’amore e la fede. E ancora “ Iunciti cu lu megghiu e perdicci li spisi”, frequenta con le persone migliori anche se questo significa fare dei sacrifici.

 

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