Nuovo anno scolastico, il messaggio dell'arciprete di Ravanusa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Ravanusa, messaggio di don Filippo per l'inizio dell'anno scolastico

In occasione dell'avvio dell'anno scolastico 2020/2021, che a Ravanusa prende inizio nella data odierna, l'Arciprete don Filippo Barbera scrive un messaggio di augurio e di riflessione indirizzato ai docenti, ai genitori e a tutti gli studenti:

Cari Genitori,

Cari Docenti,

Cari Ragazzi e Giovani,

all’inizio del nuovo Anno Scolastico, pur tra le mille difficoltà in questi tempi di emergenza Covid-19, desidero porgerVi i migliori auguri.

Mi ha molto colpito la lettura di un aneddoto: “Un padre viene continuamente disturbato nel lavoro dal proprio bambino. Per salvarsi, decide di prendere da un vecchio atlante un foglio dove è raffigurato il mondo, con le Nazioni, gli Stati, le Città,…Lo fa in piccoli pezzi e lo consegna al figlio perché lo rimetta in ordine, pensando “ci metterà molto tempo”.
Dopo pochi minuti il bambino torna con l’immagine del mondo messa in ordine. “Come hai fatto, così in fretta?”, chiede il papà.
“Semplice, risponde il bambino: sul rovescio del foglio era disegnato un uomo. Ho messo a posto l’uomo e il mondo è andato a posto da se”.

Metti a posto l’uomo, e il mondo va a posto! Come mettere a posto l’uomo?
Con l’educazione, che è una grande semina!
Diceva il filosofo Gottfried Leibniz: “Se si riformasse l’educazione, si riformerebbe il mondo!”

Inizia un nuovo anno scolastico: tempo di semina.
Un’antica massima orientale dice:
“semina un pensiero e raccoglierai un’azione,
semina un’azione e raccoglierai un’abitudine,
semina un’abitudine e raccoglierai un carattere,
semina un carattere e raccoglierai un futuro".

Scommettiamo sui Ragazzi e sui Giovani: sono il nostro futuro.
Non lasciamoci scoraggiare dall’ansia del “tutto e subito”.
Educhiamo con passione e amore: i frutti verranno.
La storia è piena di giudizi affrettati e, puntualmente, smentiti!

Isaac Newton (1642 – 1727), scienziato inglese che elaborò la teoria della gravitazione universale, era giudicato molto scarso alle Elementari.

Charles Darwin (1809 – 1882), padre della teoria dell’evoluzione, un giorno ha confessato: “Ero considerato da tutti i miei maestri un ragazzo molto ordinario, piuttosto inferiore alla media per intelletto”.

Lev Tolstoj (1828 – 1910), grande scrittore russo, autore, tra l’atro, del romanzo “Guerra e pace”, si ritirò dall’Università. Fu definito “incapace e non disposto ad imparare”.

Francois Rodin (1840 – 1917), famoso scultore francese, per tre volte non riuscì ad essere ammesso alla scuola d’arte. Ebbe questo giudizio: “Il peggiore allievo della scuola”.

Louis Pasteur (1822 – 1895), chimico e biologo francese che iniziò una nuova epoca nella cura delle malattie infettive, era uno studente mediocre all’università: si classificò 15° su 22 in chimica.

Enrico Caruso (1879 – 1955), grande tenore, era ritenuto dal suo insegnante uno che non aveva voce e non sapeva cantare!

Albert Einstein (1879 –1955), uno dei geni del secolo scorso, non parlò fino a quattro anni e imparò a leggere a sette anni. Il suo insegnante lo definì “mentalmente tardo, asociale, sempre perso nei suoi stupidi sogni”.

A volte, dietro un giudizio negativo può nascondersi un genio!
Auguri, allora, carissimi.
Ai Voi, Ragazzi e Giovani, auguro di crescere come Gesù, “in sapienza, in età e in grazia davanti a Dio e davanti agli uomini" (Lc 2, 51-52).

Il Signore Vi accompagni e Vi benedica in questa nuova avventura.
Cordialmente Vi benedico.

                                                             

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