Erasmus Plus, protagonista l'istituto "Odierna" di Palma di Montechiaro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

All’I.I.S.“G. B. Odierna" di Palma di Montechiaro si è conclusa la settimana Erasmus Plus

Si è conclusa da poche ore la prima mobilità nel quadro dello scambio culturale Erasmus Plus che ha visto protagonista l’I.I.S. “G. B. Odierna” di Palma di Montechiaro e permangono ancora vivide le immagini che nella settimana appena trascorsa hanno illuminato i volti accoglienti di giovani dagli slanci generosi e dai cuori puri. L’attesa trepidante che aveva segnato le settimane precedenti l’arrivo di studenti e docenti delle scuole partner della Repubblica di Macedonia del Nord, Romania, Slovacchia, Turchia è stata alfine ricompensata da momenti che rimarranno indelebili nella memoria e nel cuore di ciascuno. In un tempo dove l’altro suscita scompensi emotivi e verbosità negativa, dove ognuno vive possibilità minime, microcosmi apparentemente perfetti all’interno di realtà faticose, abbracciare gli sguardi dapprima timorosi e poi sempre più larghi e aperti di coetanei gioiosi di scoprire nuovi orizzonti ha recato l’intima felicità della speranza. Il Dirigente Scolastico, Annalia Todaro, i docenti referenti Rosario Vaccaro, Calogero Castronovo, Chiara Mulè, Elena Vaccaro e con la collaborazione del Prof. Carmelo Ferrara, i trentasei alunni italiani e i ventiquattro stranieri con i loro otto insegnanti, sono stati testimoni di un miracolo avvenuto nonostante il meteo avverso ed ostile. Bagnati da una pioggia torrenziale e battuti da un vento impetuoso, nella settimana dall’11 al 15 novembre, sono nati legami ed amicizie che, esulando da contesti temporali e spaziali, dureranno nella sfera imperitura dell’emotività. La settimana ha avuto inizio lunedì 11 novembre, quando neppure il maltempo è riuscito a ostacolare la missione degli studenti dell’ Odierna e dei loro professori che hanno accompagnato le delegazioni dei quattro Paesi europei, Macedonia del Nord, Slovacchia, Turchia e Romania, a visitare i monumenti della Città del Gattopardo. Durante i giorni successivi, le delegazioni e le loro giovani guide hanno visitato la Valle dei Templi, il Museo archeologico di Agrigento e poi la Casa Natale di Luigi Pirandello. Successivamente si sono spostati nel “Borgo dei cento portali di pietra”, Burgio, di cui sono stati visitati il Museo delle ceramiche e il Museo delle Mummie. Il viaggio nella cultura è stato affiancato da quello nella viticoltura, concretizzato con la visita presso le Cantine Settesoli di Menfi e finalizzato a far conoscere alle delegazioni il processo di produzione del vino. Inoltre si è visitata l’azienda agricola Bio Hortus di Palma di Montechiaro,azienda che punta sulla sostenibilità dell’ambiente e delle proprie coltivazioni di meloni cantalupo, uva da tavola, peperoni e zucchine. L’ultima tappa del progetto è stata percorsa ieri con la cerimonia conclusiva che si è svolta presso i locali dell’I.I.S. “G.B. Odierna” di Palma. Ad aprire la cerimonia e a prendere la parola è stato il Dirigente scolastico, Annalia Todaro, che ha rivolto un caloroso ringraziamento a tutti coloro i quali hanno impiegato le proprie energie e competenze per rendere possibile la realizzazione del progetto Il progetto “Needed Skills for the Job Market” si è rivelato terreno fertile per quella coesione culturale e sociale, e consapevolezza culturale, che trasforma unità in molteplicità. E la manifestazione conclusiva celebrata nell’istituto con tutti i suoi protagonisti e le autorità locali ne è stata la summa affettiva emozionante e melodica. Davvero, come scriveva John Donne, nessun uomo è un isola, ma parte di un tutto che altrimenti verrebbe sminuito Ed è altrettanto vero che l’Europa risulterebbe certamente più piccola s e una zolla fosse portata via dal mare. Soltanto l’unione di cuori e di intenti può servire da collante ad un’Europa a volte troppo presa da spinte autonomistiche e autocentrate. E gli studenti dell’Erasmus plus, del partenariato di cooperazione transnazionale, hanno dimostrato che, se il mondo assomiglia un poco a loro, forse c’è ancora speranza perchè le intolleranze, in qualsiasi veste si presentino, i pregiudizi verso il diverso, e le animosità separatiste non abbiano più ragione d’essere.

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