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Iscrizioni a scuola in forte calo, meno posti d'insegnamento

Complessivamente si registra per il prossimo anno scolastico un meno 1.638 alunni così suddivisi: infanzia meno 538, primaria meno 658, media di primo grado meno 442

Forte calo di iscrizioni per il prossimo anno nei tre gradi dell’istruzione agrigentina: infanzia, primaria e media di primo grado. Emerge dall’analisi dei primi dati in possesso dell’ufficio scolastico provinciale. Un lieve aumento, invece, lo si ha negli istituti di istruzione secondaria che fa registrare un più trenta studenti , rispetto all’anno che si avvia alla sua naturale conclusione. 

Il calo demografico è allarmante. Complessivamente - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - nella scuola dell’obbligo (infanzia, primaria e media primo grado) si registra per il prossimo anno scolastico un meno 1.638 alunni così suddivisi: infanzia meno 538, primaria meno 658, media di primo grado meno 442. Un segno positivo lo si registra negli istituti di secondo grado con un più 30 unità. Il dato, però, non deve ingannare, in quanto in questi numeri sono compresi gli studenti lavoratori che frequentano le scuole serali e da qualche anno sono in forte espansione e presenti in molti comuni del territorio agrigentino.

Per quanto riguarda l’attribuzione dei posti, anche su questo fronte si ha il segno negativo. Il prossimo anno si avranno 100 posti di insegnamento nei quattro ordini e gradi della scuola. Inoltre, i tagli sono stati limitati in quanto nei numeri sono inseriti i posti assegnati per l’organico di potenziamento. Infatti nella scuola dell’infanzia si hanno 26 posti in meno rispetto all’anno in corso, situazione analoga per la primaria dove si passa da 1373 posti a 1346 del prossimo anno compresi i 70 posti di potenziamento. Nella media si hanno 27 posti in meno e mantengono i 70 posti del potenziamento. Lieve , invece, il calo di posti nella media di secondo grado. Si perdono solo 22 posti.

"È un problema drammatico che ci sta mettendo in gravissime difficoltà. Lo spaventoso calo delle nascite è da imputarsi a diversi fattori. Giovani che non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare, ragazzi che non si sposano per l’incertezza nel domani, in Sicilia abbiamo registrato un drammatico calo di iscrizioni che superano le 13 mila unità è la provincia più colpita è proprio quella di Agrigento. Io ho difficoltà ad autorizzare nuove prime. Ci sono studenti che si iscrivono, ma poi data la situazione economica nazionale debbono seguire la famiglia sulla strada dell’emigrazione - ha spiegato al Giornale di Sicilia il direttore dell'ufficio scolastico Raffaele Zarbo - . Abbiamo scuole sottodimensionate e mi auguro che la giunta regionale siciliana alla prima conferenza Stato-Regione proponga un abbassamento dei parametri per il mantenimento dell’autonomia scolastica ed evitare la chiusura di scuole".

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